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GOOGLE HACKERATA DA ISIS? NEL TRADUTTORE LA MINACCIA…

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Il traduttore web di Google – Google translator – è stato forse hackerato da fanatici islamici. Chiunque cercasse di tradurre dall’italiano ad un’altra lingua la frase “Ci rivedremo presto”, si ritrovava l’inquietante ‘risposta’ “Inshallah”, ovvero “se Allh vuole” in arabo. Google è intervenuta risolvendo il problema in poco tempo e in effetti questa traduzione localizzata ha cominciato via via a tornare normale. Ora bisognerà solo comprendere come sia potuto accadere.

“Google Translate – fa sapere intanto Big G – è un traduttore automatico, quindi funziona senza l’intervento di un traduttore “umano” ma usa una tecnologia all’avanguardia. Quando Google Translate genera una traduzione, cerca modelli in centinaia di milioni di documenti per aiutare a scegliere la traduzione migliore per l’utente. Dal momento che le traduzioni sono generate da macchine, non tutte le traduzione risulteranno perfette e talvolta ci saranno errori o traduzioni sbagliate. Se gli utenti trovano traduzioni scorrette o inappropriate, possono farcelo sapere e noi saremo felici di correggerle il prima possibile”.

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La spiegazione non è soddisfacente. Più probabile un hackeraggio da parte di qualche entità islamica. Anche perché tradurre “ci rivedremo presto” con “se Allah vuole”, è inquietante. E’ un messaggio. Poco dopo, poi, un’altra traduzione – dall’italiano all’inglese – partendo da “Allah non è grande” ha cominciato a tradurre “Allah is great”. E i tecnici di Google sono tornati al lavoro. Qualcuno, dentro o fuori Google, lancia un messaggio.

Fonte: qui

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