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GRAN BRETAGNA: “ATTACCO TERRORISTICO? È SOLO QUESTIONE DI TEMPO”

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Un attacco terroristico nel Regno Unito è solo una questione di tempo. Lo ha detto il capo di Scotland Yard, Sir Bernard Hogan-Howe, al Mail on Sunday spiegando che non è un problema di “se” l’attentato ci sarà, ma “quando”. Hogan-Howe ha poi cercato di rassicurare i cittadini britannici, affermando che tutte le misure sono però state prese per contrastare l’attività terroristica dopo gli attacchi in Francia e Germania.

“So che dopo questi nuovi attacchi alle nostre porte in Europa, c’è sempre una maggiore paura che la Gran Bretagna sia prossima vittima di questa ondata di stragi crudeli e senza senso – ha detto – comprendo questa paura e come capo della polizia che ha il compito di prevenire questi attacchi voglio rassicurarvi, ma temo di non poterlo fare totalmente. Il livello di minaccia terroristica è alto da due anni e rimane così – ha sottolineato – questo significa che un attacco è altamente probabile, possiamo dire che sia una questione di quando e non se”.

IL PRECEDENTE: il 7 luglio 2005 quattro attacchi kamikaze coordinati durante l’ora di punta a bordo di tre treni della Tube, la celebre metropolitana di Londra, e un bus a due piani provocano 56 morti e 700 feriti nella capitale britannica. Gli attacchi sono rivendicati da un gruppo legato ad al Quaida

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TOLLERANZA, ACCOGLIENZA E POLIZIA SENZA ARMI. Il capo della polizia ha evidenziato come vi siano “diversi fattori che giocano in favore” e in difesa della Gran Bretagna. Tra questi l’ottimo coordinamento tra servizi, MI5 e MI6, e polizia e il fatto che nel Regno Unito siano in vigore rigide leggi sul controllo delle armi. Hogan-Howe non ha poi mancato di rivendicare il valore “dello stile di vita e della cultura” britannica.

“Prima di tutto la maggioranza dei nostri agenti è disarmata e questo credo crei una relazione più sana con la popolazione che devono controllare”, ha detto, sottolineando che i “poliziotti di quartiere”, i famosi “bobby”, sono “la nostra principale arma, sono i nostri occhi e orecchie nel quartiere”.

La seconda difesa, ha concluso, “è la nostra tolleranza e accoglienza: il nostro atteggiamento nei confronti dei musulmani non è diverso perché questi attacchi vengono dichiarati essere in nome dell’Islam. Non stigmatizziamo milioni di musulmani britannici i cui valori e fede rigettano completamente la litania dell’odio dei terroristi”.

Fonte: Qui

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