IL GURU AMERICANO: “SE VINCE HILLARY CI SARANNO RIBELLIONI ARMATE E GUERRA CIVILE”

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Lo definisce “un sociopatico narcisista, rampollo di una ricca famiglia di costruttori”. Jonathan Franzen, 57 anni, è forse oggi lo scrittore americano di maggior successo, tanto di critica quanto di vendite. I suoi libri, Le Correzioni e Libertà fra tutti, entreranno di diritto nella storia della letteratura americana.

Lui è un democratico convinto, uno che è stato ospite di Obama alla Casa Bianca. E l’intera intervista ospitata oggi da La Repubblica è incentrata quasi unicamente sulla critica e demonizzazione dell’avversario di Hillary Clinton, della quale pure riconosce il fatto che non ce l’abbia fatta “solo con le sue forze”.

Arriva, Frantzen, a paragonare Trump a Hitler. E rispondendo all’ultima domanda dell’intervista lancia benzina sul fuoco: “Temo – dice – che la candidatura di Trump abbia danneggiato in maniera così grave il tessuto della nostra nazione che Hillary, se verrà eletta, probabilmente dovrà passare il primo anno della sua presidenza a sedare ribellioni armate di gruppi che negano la legittimità della sua elezione.

Credo che il problema potrebbe porsi a livello grave sopratutto negli stati rurali occidentali”. E se invece accadesse il contrario? Finora l’unico presidente la cui elezione è stata accolta da disordini a Washington durante la cerimonia di giuramento e insediamento è stata quella del repubblicano George W. Bush. E per strada, a fare casino, c’erano gli ultrà democratici e della sinistra americana.

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