Il Sud con Salvini

IL CENTROSINISTRA CHE GOVERNA BRUXELLES DA VENT’ANNI HA FATTO DEL BELGIO LA PIATTAFORMA EUROPEA DEL TERRORISMO ISLAMICO

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BRUXELLES – E’ definitivamente finito in Belgio il clima di unita’ nazionale che si era creato dopo gli attentati del 13 novembre a Parigi; ed a sancirne la fine e’ un “libro bianco” pubblicato dal partito nazionalista fiammingo N-VA, che e’ anche il principale partito della coalizione di centro-destra attualmente al governo.

Firmato del deputato Karl Vanlouwe, il testo accusa senza mezzi termini gli ultimi venti anni di amministrazione della capitale Bruxelles, assicurati da coalizioni di centro-sinistra ed in particolare dal Partito socialista, di essere i veri responsabili dell’attuale situazione che vede il Belgio come la piattaforma europea del terrorismo islamista.

I partiti francofoni che governano Bruxelles insomma sono accusati dall’esponente fiammingo di aver consentito la creazione di un sistema “islamo-socialista” che e’ il vero brodo di cultura del jihadismo in Belgio ed e’ quindi ora che si caccino “le mele marce” dall’amministrazione della capitale.

Il “j’accuse” dell’esponente N-VA, secondo un editoriale pubblicato stamattina dal quotidiano “Le Soir”, mette in difficolta’ lo stesso governo federale e non e’ certo il miglior viatico per assumere quelle ulteriori misure necessarie per proteggere la sicurezza pubblica dalla minaccia terroristica, che invece hanno bisogno di concordia e dell’adesione di tutti i partiti politici.

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Del resto, fa notare l’editoriale di “Le Soir”, il leader dell’N-VA Bart De Wever non si era neppure degnato di presenziare alla sessione plenaria del Parlamento, giovedi’ 19 novembre, in cui il primo ministro liberale Charles Michel, suo alleato di governo, aveva pronunciato un grande discorso ispirato appunto ad una piattaforma di unita’ nazionale che in tutta evidenza arriva oltre il tempo massimo, vista la drammatica presenza in Belgio e particolarmente a Bruxelles di cellule terroristiche islamiche pronte a compiere massacri e stragi.

I nazionalisti fiamminghi, conclude “Le Soir”, evidentemente a questo punto vogliono mantenersi le mani libere: sedere ancora nel governo federale? Non è affatto detto, dopo le accuse dirette contro i responsabili socialisti della terribile situazioen che sta vivendo la capitale della Ue, a rischio immediato di devastanti attentati islamici, come se il Belgio fosse confinante con la Siria dell’isis.

D’altra parte, sono stati proprio i giovani, quelli di terza generazione, a chiamarlo ” Belgistan”. Nati e cresciuti a Molenbeek. Bisogno identitario, riscatto, orgoglio. un quartiere, a due passi dal centro sfavillante di Bruxelles, cresciuto e rimasto un ghetto. Musulmano. Marocchino, soprattutto.

Il Belgio è una polveriera pronta ad esplodere e l’epicentro dell’esplosione è certamente Bruxelles, amministrata da vent’anni dai socialisti che hanno creato ghetti musulmani, chiuso gli occhi davanti alla penetrazione del fondamentalismo islamico e infine fallito anche nei controlli anti terrorismo, il tutto perchè l’ideologia terzomondista della sinistra anche in Belgio ha fatto sì che tutto ciò accadesse.

Hanno creato un regime islamo-socialista in Belgio, e son i fatti che lo dimostrano.

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