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Il Daesh potrebbe colpire l’Italia dalla Libia, meta dei terroristi in fuga dalla Siria

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I terroristi del Daesh si stanno trasferendo dalla Siria alla Libia, dove hanno la loro roccaforte nella città costiera di Sirte. I fondamentalisti potrebbero usare la città libica come base per gli attacchi in Europa, Italia compresa, ritiene l’analista Yury Zinin.

Il Daesh (nome arabo di ISIS) ha rafforzato la propria presenza in Libia ed ha creato una propria roccaforte nella città di Sirte, sulla costa del Mediterraneo. Lo segnalano i media americani, riferendosi ai dati dei servizi segreti libici. Nell’ultimo periodo il contingente di terroristi islamici a Sirte è aumentato fino a 5mila uomini, scrive il “Wall Street Journal”.

Nelle ultime settimane il flusso di combattenti che arrivano a Sirte si è intensificato. E’ accaduto dopo che il Daesh ha esortato i suoi sostenitori a recarsi in massa proprio in Libia.

Alcuni analisti militari ritengono che l’obiettivo finale dei terroristi sia un attacco contro l’Italia.

I fondamentalisti islamici hanno rafforzato in modo significativo le loro posizioni a Sirte, osserva l’orientalista e ricercatore dell’Università di Mosca Yury Zinin.

“Sirte è diventata un punto di riferimento, la base del Daesh. E’ una conseguenza delle sciagure avvenute nel Paese dopo l’intervento della NATO e il rovesciamento del regime di Gheddafi. Negli ultimi 4 anni la Libia ha vissuto nel caos. Ora ci sono 2 governi, 2 Parlamenti e 2 eserciti. A Sirte da molto tempo andavano avanti scontri tra i fondamentalisti e le forze nazionali locali. Alla fine, questa estate, hanno prevalso le forze che avevano giurato fedeltà al Daesh. Secondo fonti libiche, 3 mesi fa è stata interrotta la connessione telefonica e internet con questa città, le persone più istruite sono fuggite da lì. Contemporaneamente sono arrivati molti estremisti provenienti da tutto il mondo musulmano”, — ha detto Yury Zinin a “Sputnik”.

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A suo parere, l’afflusso di terroristi in Libia è causato dalla fuga dalla Siria, dove al momento i fondamentalisti stanno accusando pesanti perdite.

“La cosa più importante è che gli eventi in Siria iniziano già a farsi sentire. Dopo l’inizio dell’offensiva dell’esercito siriano sui fondamentalisti con il supporto dell’Aviazione russa, molti combattenti sono fuggiti dalla Siria ed hanno trovato rifugio a Sirte. Di recente il ministro degli Esteri del governo libico a Tobruk ha esortato la comunità internazionale a fare qualcosa per fermare questo esodo. Ma di fatto ora nessuno vuole prendersi il rischio di interferire negli eventi in Libia. La stessa Libia non è capace di resistere alla minaccia dell’Islam radicale. C’è un conflitto interno, lottano tra di loro e Sirte è rimasta senza controllo,” — ha osservato Yury Zinin.

Secondo l’analista russo, la base di Sirte può aiutare i terroristi islamici a riorganizzarsi per sferrare nuovi attacchi. Particolarmente a rischio è l’Italia, meta del flusso di immigrati clandestini.

“Non si può escludere nulla. In Siria i terroristi stanno perdendo ed hanno bisogno di dimostrare che sono ancora forti, pronti ad ulteriori azioni. Come prova di forza potrebbero compiere degli attacchi terroristici come avvenuto a Parigi. Ma anche gli italiani sono preoccupati per questi sviluppi e si preparano a contrastarli”, — ha concluso Yury Zinin.

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