Il Sud con Salvini

Il Front National ipoteca le regionali: così Marine sfratterà Hollande

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Il Front National dilaga in Francia. Non soltanto il Nord-Pas de Calais a Marine Le Pen e la Provenza-Alpi-Costa azzurra alla nipote Marion Marechal-Le Pen.

A una settimana dalle elezioni, i sondaggi dell’istituto BVA nelle dodici regioni francesi, che andranno al voto, vedono una estrema destra dilagante in grado di vincere anche in Borgogna, in Bretagna e in Normandia. È la risposta netta e decisa dei francesi alle politiche disastrose del governo guidato da Francois Hollande e ai barbari attacchi dei terroristi islamici a Parigi.

Dopo gli attentati islamisti del 13 novembre, la situazione si fa sempre più fluida. La reazione, al momento, sembra una crescita del Front National in tutte le regioni. “Si passa dal +7 punti nella Loira ai 6 della Provenza Alpi Costa azzurra (Paca) della già favoritissima nipote Le Pen – si legge nel sondaggio – ma anche, e questa è la novità, ai 5,5% in più della Borgogna e al +4 di una regione tradizionalmente ostile all’estrema destra, la Bretagna”. Tutto questo per il primo turno di domenica prossima. Ma dove la crescita si fa più impressionante, spinge gli osservatori a considerare il Front National, che fino ad oggi non ha mai avuto un presidente di regione in Francia, favorito in tre regioni e “possibile vincente”in cinque. Nord e Paca sono praticamente quasi certe, la Borgogna è vicina, in Normandia e nella Linguadoca il Fn è comunque ben piazzato.

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Nella macroregione del Nord, la presidente del partito Marine Le Pen fa corsa a sé: ha il 42% al primo turno, inseguita con appena il 24% da Xavier Bertrand (centrodestra). Il candidato socialista Pierre de Saintignon insegue da lontanissimo, con il 17%. Al ballottaggio, non c’è storia: 44% Le Pen, 30% Bertrand e 26% PS. Nel Paca, 42% alla giovane Marion, 28% al sindaco di Nizza Christian Estrosi (destra dei Rèpublicains), socialisti al 16%. Ballottaggio anche qui a senso unico. Le novità riguardano la Borgogna, con la destra repubblicana che crolla di quattro punti dopo gli attentati e il Fn che si impenna. A sorpresa la Normandia vede il candidato di centrodestra Hervè Morin con un distacco ridottissimo (31%) rispetto alla rimonta del Front National (30%).

Paradossalmente, però, al ballottaggio potrebbe vincere anche la gauche. La costante è quella della lista socialista, già spacciata al primo turno quasi ovunque, e lontanissima dalla vittoria. Non c’è stato lo sperato “sussulto civico” dopo gli attentati terroristici, nessuna mobilitazione sostegno di Hollande, anzi: la gauche perde ulteriormente terreno quasi ovunque. Le speranze restano vive soltanto in Normandia e Bretagna, soprattutto quest’ultima con il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, saldamente in testa nonostante un calo. L’Ile de France, la regione di Parigi, è l’unica dove gauche e destra tradizionali si giocheranno la vittoria finale, con il Front National al terzo posto come in passato: al primo turno è in testa Valèrie Pecresse (Les Rèpublicains) con il 33%, il presidente dell’Assemblèe Nationale, il socialista Claude Bartolone, ha il 23% e il Front National lo tallona al 22%. Senza discussioni la vittoria della destra al ballottaggio.

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