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Il giudice scarcera 5 presunti jihadisti di Merano: già liberi

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Già liberi. Nemmeno qualche giorno e il blitz delle forze speciali italiane contro la cellula terroristica di Merano comincia ad essere smontata dai giudici.

I quali hanno deciso di scarcerare 5 presunti jihadisti islamici arrestati nei giorni scorsi. Il Gip di Trento Francesco Forlenza, infatti, dopo le richieste dei Pm Giuseppe Amato e dei sostituti Davide Ognibene e Pasquale Profiti ha annullato la custodia cautelare a 5 presunti jihadisti in quanto non c’erano elementi sufficienti per confermare la custodia cautelare in carcere.

Nei giorni scorsi la Procura di Trento aveva avanzato una nuova richiesta di misure cautelari nei confronti dei presunti terroristi arrestati dai carabinieri del Ros giovedì scorso, detenuti nel frattempo nelle carceri di Trento e a Bolzano. La richiesta riguardava i componenti della presunta cellula italiana, cioè sei delle 17 persone per cui il gip di Roma Valerio Savio aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata dalla transanzionalità del reato. Lo stesso giudice di Roma aveva anche indicato la competenza territoriale dell’ufficio del gip-gup di Trento per gli arrestati a Trento e a Bolzano. Il Gip di Trento, però, ha confermato la custodia cautelare solo per 12 dei presunti terroristi con base a Merano. Di quelli scarcerati tre erano irreperibili mentre due erano nelle carceri di Trento e Bolzano. Sono due curdi iracheni: Hama Mahmoud Kaml e Mohamad Fatah Goran.

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Tre curdi iracheni erano detenuti nel capoluogo trentino: Hama Mahmoud Kaml, 31 anni, Abdul Rahman Nauroz, 36 anni, residenti a Merano, e Hasan Samal Jalal, 36 anni, domiciliato a Bolzano, non avevano risposto al giudice Francesco Forlenza. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere anche due dei tre arrestati detenuti a Bolzano, mentre il terzo, Mohamad Fatah Goran, interrogato per rogatoria dal gip di Bolzano, aveva respinto le accuse: “non sono unterrorista“.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la cellula terroristica sarebbe stata ispirata dal mullah Kekar, che attualmente è detenuto in Norvegia. A Merano ci sarebbe stato un covo di reclutamento per jihadisti guidato dal curdo Abdul Rahman Nauroz, al quale il Gip ha confermato l’arresto.

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