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IL WALL STREET JOURNAL ANNUNCIA – DI FATTO – LA FINE DELL’UNIONE EUROPEA: UNA SCATOLA VUOTA DA BUTTAR VIA AL PIU’ PRESTO

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L’Unione Europea, scrive oggi il “Wall Street Journal”, e’ spesso additata a responsabile di molte delle difficolta’ del Vecchio continente, ed è vero. I critici accusano Bruxelles di comprimere la sovranita’ nazionale, schiacciare le economie con un dedalo di legacci fiscali, minare l’impresa col suo eccessivo burocratismo ed esporre i paesi dell’Unione ai rischi dell’immigrazione e del terrorismo con la sua politica quasi ideologica dei confini aperti.

L’euroscetticismo “domina oramai l’agenda politica di paesi variegati quali Regno Unito, Francia, Polonia e Italia”. Secondo il Wall Street Journal, pero’, questa narrativa e’ incompleta, perche’ manca di cogliere il punto fondamentale: l’Ue e’ innanzitutto un gigante dai piedi d’argilla, una costruzione “definita dalle sue debolezze piu’ che dalla sua forza”. E come tale, destinato a crollare.

Il progetto europeo si e’ trascinato negli anni sotto la spinta delle crisi, proprio come aveva previsto il suo fondatore, Jean Monnet. I paesi membri dell’Unione hanno faticosamente trovato risposte comuni a sfide comuni, ma per la maggior parte non sono riusciti a spingere questa recalcitrante comunione d’intenti oltre le aree del commercio e della competizione.

Il potere, in molte altre aree, continua a risiedere secondo nei governi nazionali, specie quelli dei paesi europei piu’ forti come la Germania , ed e’ a questi ultimi e non a Bruxelles che in ultima analisi va attribuita la responsabilita’ per il grave stato di salute comatoso del progetto europeo.

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Il progetto di unione bancaria europea in discussione in questi giorni, ad esempio, e’ emblematico. Si tratta della risposta definitiva dell’Unione alla crisi dell’eurozona: un progetto di assicurazione comune dei depositi che molti economisti ritengono vitale per la sopravvivenza dell’euro.

Si tratta inoltre di un passo inevitabile, date le premesse: gli Stati dell’euro hanno gia’ rinunciato alla responsabilita’ di regolamentare il settore bancario e di intervenire direttamente in caso di fallimento dei singoli istituti, fatte salve le “deroghe” concesse alla Germania. Eppure, perfino le piu’ modeste proposte di garanzia comune dei depositi cadono vittima dei veti incrociati, e l’unione bancaria è avviata ad essere tale soltanto di nome. La ragione, secondo il Wall Street Journal, e’ presto detta: la fiducia reciproca tra gli Stati membri dell’Unione e’ evaporata, e quindi che senso ha ancora l’Unione europea?

A parere del più autorevole dei quotidiani economico-finanziari del mondo, la Ue è una scatola vuota che prima o poi verrà smatellata, ma data l’accelerazione degli avvenimenti in Europa, sia nella zona euro con al perdurante stagnazione, sia nel complesso della Ue, afflitta da politiche economiche imposte da Bruxelles che si sono dimostrate errate e pur tuttavia non vengono cambiate, questo smantellamento avverrà molto prima di quanto addirittura si possa prevedere.

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  • lupo66

    wsj, economist… tutti a remare contro l’euro e l’europa, solo per spingere dollaro e sterlina… non facciamo il loro gioco!! ricordate il 2011!!

    • Eugenio Bongiorno

      Adesso abbiamo il laureato in economia domestica dal fiuto scova gombloddi “fai da te” !!
      Eccome se ricordiamo il 2011, se l’intervento fosse fallito, non staremmo qui a sbatterci i dardanelli assieme, chiedendoci il perché non ti abbiano ancora tagliato la connessione.
      Ma vai a lavorare… vai a produrre qualcosa di utile, non dei sacchi di segatura !

      • lupo66

        la segatura serve per rimuovere le tue cagate! vai a lavorare tu, visto che la propaganda NON è un lavoro, anche se ti viene pagata

        • Eugenio Bongiorno

          Ma quattro righe di commento, non di più perché poi ti esalti, che abbiano un senso e che non ricordino da vicino un alcolizzato atavico frequentatore del bar dello sport sotto casa, sei mai riuscito a scriverle in vita tua ?
          Ma dove vivi ?? In una stalla ? Ma a casa non ti dicono nulla ??
          Ma non ti vergogni dare sfoggio di così tanta insipienza ?… e magari il tuo abito preferito e la canottiera tendente al grigio. Eh ?
          Mio malgrado mi tocca dare proprio ragione ad Umberto Eco quanto parlava di orde di imbecilli che con la rete hanno trovato voce che altrove verrebbero messi a tacere con una bella zappa in mano fino a quando non sono che un puntino nero all’orizzonte.
          Ma vai a produrre qualcosa di utile per la società, vai a ramazzare le strade se proprio non sai da dove incominciare.
          Ma cose da matti…..

          • lupo66

            non ti rendi manco conto che eco ce l’aveva con te… non quattro, ma due righe sono già troppo per un propagandista provocatore come te!

          • The Cleaner

            Fossi in @Eugenio Bongiorno due domandine me le farei…

          • ClaudioPinna

            Potrebbe farsi tutte le domande che vuole ma sarebbe del tutto inutile. O forse no! Cosa risponderebbe, ad esempio, se si chiedesse :”come mai vengo sistematicamente bannato da tutti i blog?” E, inoltre, :” perchè mi bannano anche i link che posto e persino i like?”. E, ancora, :”Perchè ovunque vada mi insultano?” Io penso perchè ha scritto in faccia che è un idiota.
            Vediamo cosa dice lui…….

        • ClaudioPinna

          Non gli viene pagata perchè è talmente idiota che procurerebbe solo danni ad un suo eventuale datore di lavoro. Dice bene che vada a lavorare, dal momento che è un parassita alle spalle della collettività

      • ClaudioPinna

        Senti la necessità di offendere chi espone pacatamente una opinione perchè non hai il coraggio di farlo verso chi ti ha preso a calci nei denti ne col quale ti prostri come una cagnetta con la coda fra le gambe? Perchè non vai a lavorare tu, che, invece, vivi di assistenzialismo alle spalle dei contribuenti? Idiota di un ipocrita.

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