IMMIGRATI IN GITA ALLE TERME – Indovina a spese di chi?

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Una giornata alle terme tra piscina e bagni rilassanti. Così un gruppo di immigrati si è pagato l’ingresso alle terme di Bormio con i soldi dei cittadini italiani

Immigrati ospiti alle terme a spese degli italiani. È il nuovo capitolo dell’integrazioni dei migranti in Italia.

La gita alle terme degli immigrati

Un gruppo di migranti si è goduto una mattinata rilassante tra acqua calda e bagni termali. Ovviamente ospiti, a spese dello Stato, delle famose e prestigiose Terme di Bormio. A predere parte alla scampagnata sono diversi richedenti asilo provenienti dall’Africa sub-sahariana e alloggiati in Valtellina.

La giornata alle terme, documentata dalle foto pubblicate da un profugo, non rientra in qualche particolare piano per l’integrazione dei clandestini. E allora coma hanno pouto permettersi il biglietto che costa, in bassa stagione, 21 euro, e nei weekend 26? E soprattutto erano ospiti o turisti? In aiuto ci viene Renato Fuchs, presidente di Bormio Terme, che come riporta Il Populista, ha risposta alle polemiche montante nelle ultime ore. (Clicca qui per vedere le foto in piscina)

Sono intervenuto nella discussione scrivendo che come azienda non regaliamo nulla a nessuno, siano essi bormini, valtellinesi, lombardi o extracomunitari. E se qualcuno ritiene che ci siano categorie di umani cui dovremmo vietare l’ingresso, è pregato di essere il primo a evitare di frequentare la nostra struttura”, tuona dal suo profilo Facebook, Renato Fuchs. Risponde preciso a ogni domanda che viene posta, soprattutto quelle che riguardano il pagamento del ticket d’ingresso: “Non mi interessa chi l’abbia fatto. Quando arriva un cliente paga ed entra, poi deve rispettare le leggi e le regole interne. Se non lo fa viene allontanato.

Fuchs è indespettito: non capisce quale sia il motivo della polemica. E infatti interviene, puntuale: “Le persone hanno il diritto di criticare il servizio, se trovano bagni sporchi o terra in piscina, ma se trovano gente che non gli piace io non posso farci nulla. Se qualcuno pensa che queste persone possano avere malattie tipo scabbia o altro, allora dico che i bianchi potrebbero avere i funghi sotto i piedi. Ma nessuno si è mai lamentato“. Non solo. Ritiene lecito che gli immigrati paghino le terme con i soldi che lo Stato e i cittadini versono per l’accoglienza: “Posto che un ente pubblico dia a queste persone dei soldi per vivere, io ritengo che possano utilizzarli come credono. Per comprare il prosciutto ma anche eventualmente per andare alle terme”. Si chiede anche se “questi soldi sono vincolati a un uso specifico? Se vanno a comprarsi il prosciutto va bene ma se vanno alle terme no?”

Insomma tutto normale. È giusto che i nostri soldi vadano i tasca ai clandestini. E che questi li usino per andare a rilassarsi, o in vacanza. Ovviamente mentre qualche cittadino italiano vive in tenda o non ha un casa.

Fonte: Il Giornale