IMMIGRATI E TERRORISMO, LA POLONIA CHIUDE I CONFINI

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La Polonia ha deciso di reintrodurre almeno temporaneamente i controlli alle frontiere in occasione del vertice Nato a Varsavia il prossimo 8 e 9 luglio e per la visita di Papa Francesco in programma a fine mese per la Giornata mondiale della Gioventù. La sospensione dei controlli entra in vigore già oggi e si protrarrà fino al 2 agosto: la libera circolazione delle persone sarà sospesa alle frontiere terrestri, nei porti e negli aeroporti. Inoltre è stato sospeso il traffico di frontiera con l’enclave russa di Kaliningrado e con l’Ucraina. Per aumentare il livello della sicurezza le forze polacche stanno lavorando in stretta cooperazione con i servizi segreti di altri Paesi, insistendo nel raccomandare ai propri cittadini di portare “sempre con sè” un documento di identità.

Le date chiave sono appunto quelle dell’8 e 9 luglio, con la presenza a Varsavia di oltre duemila delegati, capi di Stato e di governo per il vertice dell’Alleanza Atlantica (il più grande della storia della Nato), e la settimana dal 25 al 31 luglio per il consueto incontro del Santo Padre con i giovani cattolici. Per la Gmg del 2016 è previsto a Cracovia l’arrivo di oltre un milione di giovani da tutto il mondo.

Nei 285 punti di controllo predisposti alle frontiere del Paese sono stati schierati speciali veicoli con dispositivi portatili per l’accesso alle banche dati e apparecchiature elettroniche per verificare l’autenticità dei documenti.

La sospensione dell’accordo di Schengen deciso dalla Polonia in occasione di eventi internazionali eccezionali non rappresenta una novità: l’Italia, ad esempio, lo sospese nel 2001 per il G8 di Genova e nel 2009 per il G8 dell’Aquila. Attualmente l’Austria e l’Ungheria hanno reintrodotto i controlli in dogana per regolare il flusso di migranti, come già aveva fatto la Germania da settembre 2015 a febbraio 2016.

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