IMMIGRAZIONE – Ecco chi ci guadagna

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Il quotidiano di via Solferino ha appurato che a Vibo Valentia, una delle province più povere d’Italia e preda della mafia, il Comune spende quotidianamente, per ogni profugo, migrante o clandestino che dir si voglia, 10.000 euro. Fondi inviati da Roma perché il municipio di soldi non ne ha, in quanto è in dissesto finanziario.

Meno male che clandestino c’è, allora. Perché il giornale milanese ha calcolato che, fra sovvenzioni statali ed europee, per le necessità dei soli quattromila nuovi ospiti sbarcati l’anno scorso, la città avrebbe compiuto, senza far niente, un balzo in avanti di Pil: + 0,4%. In soldoni, 8 milioni di euro in più per il migliaio di immigrati alloggiati in hotel e centri di accoglienza.

Il paradosso denunziato dal giornale, quello cioè dell’assistenzialismo che genera assistenzialismo, vede dunque molti esercizi commerciali riprendere a respirare,grazie alle migliaia di euro incamerate per la vendita in stock di vestiti, scarpe, ciabatte e pasti destinati ai richiedenti asilo. Stesso discorso per quegli albergatori, messi in ginocchio dalla totale mancanza di politiche per il turismo, nonché per tutta una frotta di infermieri, assistenti sociali, mediatori culturali, psicologi, custodi e direttori dei centri.

Soldi a pioggia che dureranno sino a che permarrà l’emergenza (di questo passo, in eterno). Senza alcuna strategia politica o economica per quanto riguarda lo sviluppo della sfortunata terra vibonese.

http://www.ilpopulista.it/news/8-Maggio-2016/709/Immigrati–c-e-chi-ci.html