In America uno Stato su due non vuole accogliere i rifugiati dalla Siria

Dopo gli attacchi di Parigi, i governatori hanno paura dell'immigrazione. Almeno la metà non vuole i siriani

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A group of migrants wait to enter a makeshift camp at the Austrian Slovenian border near the village of Sentilj, Slovenia, October 26, 2015. REUTERS/Leonhard Foeger REUTERS

La politica delle porte aperte a cui vorrebbe arrivare Barack Obama, pronto ad accogliere i rifugiati in arrivo dalla Siria, non sembra essere particolarmente in sintonia con le opinioni dei governatori americani e di certo non lo è con quelle di chi guida gli Stati “rossi”.

È compatto il fronte repubblicano. Compatto nel ritenere che l’America non debba accogliere quanti fuggono dalle violenze in Medioriente, tanto che sono almeno 26, su un totale di 50 (e un distretto federale), quelli pronti a opporsi, a parole, al pensiero della Casa Bianca.

È la Cnn a fare i conti e dire che 26 Stati repubblicani – e uno a guida democratica, il New Hampshire – sono contrari alla “rilocazione” di rifugiati all’interno di un programma nazionale o chiedono un livello di sicurezza maggiore, per il timore di possibili minacce.

Simbolico il caso dell’Alabama, dove il governatore Robert Bentley ha firmato un ordine esecutivo che dà mandato alla polizia perché utilizzi “tutti i mezzi legali” per tenere i rifugiati fuori dallo Stato.

Al momento sono solo 1.500 i rifugiati accettati negli Stati Uniti in quattro anni, ma a settembre l’amministrazione americana ha annunciato l’intenzione di accogliere altri 10mila siriani nel prossimo anno. La decisione – ricorda la Cnn – dipende da Washington e non dai singoli governatori. Che potrebbero però rendere molto più complesse le procedure di accoglienza.