In Italia un presunto terrorista su 4 è scarcerato

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In Italia, ogni quattro persone arrestate per sospetto terrorismo, uno viene rilasciato perché “vittima di errore giudiziario”

A guardare i dati dei tribunali qualcosa non torna: in Italia ogni quattro persone arrestate per sospetto terrorismo, una viene rilasciato perché “vittima di errore giudiziario”.

Dati incredibili quelli che riporta oggi Repubblica raccontando il caos che regna nelle procure italiane. Come la storia di Ibrahim Jamal, “l’Hitler” dei jihadisti, come lo chiamavano gli amici, e pericoloso terrorista secondo i carabinieri, ma il cui arresto è stato annullato lo scorso novembre – insieme a quello di altri presunti terroristi su 17 catturati – dal pubblico ministero di Trento.

Si tratta solo la punta dell’iceberg della situazione in cui versa il nostro Paese, in cui il 20% degli arrestati nel 2015 – uno su 4 appunto – è già stato scarcerato perché erano scaduti i termini della custodia cautelare, perché l’arresto è stato revocato a causa di un’accusa poco solida o non è stato convalidato dal gip. Colpa di indagini superficiali che hanno mandato in carcere persone innocenti o senza aver raccolto abbastanza prove o di giudici che hanno rilasciato troppo presto persone potenzialmente pericolose?

Il dibattito è aperto all’interno della stessa magistratura, come spiega il magistrato antiterrorismo Roberto Rossi a Repubblica, “Il problema è serissimo: in altri paesi basta aver combattuto in Siria o Iraq per avere la prova e sostenere un processo, in Italia c’è bisogno che il soggetto combattente partecipi effettivamente al gruppo terroristico o compia un reato sul nostro territorio”.

Fonte: Il Giornale