Il Sud con Salvini

In Svezia la polizia nasconde le aggressioni sessuali degli stranieri per non favorire il partito anti-immigrazione

loading...

Le aggressioni sessuali di massa della Notte di Capodanno a Colonia hanno fatto emergere alla pubblica attenzione un fenomeno che a quanto pare si è ripetuto in diverse città europee. Un aspetto davvero inquietante è l’autocensura diffusa nei confronti di tutto quello che esce dal frame “progressista” dell’accoglienza dei poveri “migranti” (il meccanismo di manipolazione è spiegato qui molto bene da Marcello Foa),  che omette completamente il contesto di guerra contro l’occidente e di disprezzo per la nostra società da cui questi immigrati provengono.  In proposito riportiamo l’articolo sul sito della Radio Svedese sull’inchiesta che si sta aprendo in quel paese nei confronti della polizia che, come ha candidamente dichiarato un funzionario,  ha oscurato questo tipo di notizie per non infuocare il dibattito contro l’immigrazione.

Radio Sweden, 11 Gennaio 2015

Bande di giovani hanno molestato le ragazze in un festival della gioventù a Stoccolma per due anni a fila, e la polizia ha gestito la faccenda, ma in un comunicato ha dichiarato che il festival era andato liscio. Ora, la polizia ha fatto autocritica per non aver comunicato ciò che realmente è successo, e il Primo Ministro ha dichiarato che quanto successo è un doppio smacco per le giovani donne.

Nel mese di agosto, quando la polizia di Stoccolma ha fatto il suo comunicato sul festival, l’addetto stampa ha scritto: “Ci sono stati relativamente pochi reati e poche persone sono state fermate, considerando l’alto numero di partecipanti”.

Ma dalla comunicazione interna che è trapelata al quotidiano Dagens Nyheter, emerge un quadro molto diverso. Bande di ragazzi e giovani uomini hanno molestato le ragazze, una dozzina di casi sono stati segnalati alla polizia, e gli agenti che lavoravano al festival sono riusciti a individuare circa 50 presunti responsabili. Durante i cinque giorni del festival, circa 200 giovani sono stati allontanati dal festival culturale, che si tiene ogni anno all’aperto, nella piazza Kungsträdgården nel centro di Stoccolma.

Gli organizzatori del festival dicono che ci sono casi di molestie sessuali in ogni festival, ma che, a partire dal 2014, dei gruppi di ragazzi e giovani uomini “si lavorano la folla” insieme.

Questi casi sono molto particolari. Ci sono gruppi di ragazzi che insieme deliberatamente puntano a circondare e molestare le ragazze. Sulle prime siamo rimasti assolutamente scioccati da questo tipo di azioni“, ha dichiarato Roger Ticoalu, responsabile degli eventi al consiglio comunale Stoccolma.

loading...

[..]

Secondo Peter Ågren, che stava dirigendo l’operazione di polizia di questa estate, una spiegazione sul perché non ne hanno parlato apertamente può essere perché i giovani che sono stati accusati di molestare le ragazze erano per la maggior parte stranieri. “A volte in realtà non diciamo le cose come stanno perché crediamo che potrebbero fare il gioco dei Democratici Svedesi“, ha detto Ågren Dagens Nyheter, riferendosi al partito anti-immigrazione in Parlamento.

Parlando a Radio Svezia, il responsabile per la comunicazione della polizia di Stoccolma, Varg Gyllander, ha così commentato:

In questi giorni, il dibattito è molto acceso, e quando si tratta della questione dei rifugiati e degli stranieri diventa molto aggressivo. Io credo che tutti noi siamo molto attenti a come ci esprimiamo. Ma è molto importante che l’autorità di polizia non dovrebbe avere opinioni o commenti sul fatto che alcuni partiti traggono vantaggio da questa discussione, non è il nostro lavoro. Ma se un uomo della polizia lo ha detto, è una cosa che riguarda solo lui, non è il punto di vista del dipartimento di polizia“.

[..]

Nel corso di una conferenza stampa nel pomeriggio di Lunedi, il commissario di polizia nazionale Dan Eliasson ha detto che farà in modo che la questione della comunicazione sia oggetto di indagine.

Dobbiamo andare a fondo. Per prima cosa dobbiamo compiere un’indagine interna per vedere se si configura un vero e proprio reato. Se non è un reato, potrà essere preso un provvedimento disciplinare. Ma voglio indagare prima di trarre conclusioni“.

Per quanto riguarda le molestie, Eliasson le ha definite “totalmente inaccettabili“.

L’integrità fisica di tutti deve essere protetta. Noi, come polizia dobbiamo informare obiettivamente e in modo pertinente su queste cose e metterle nel contesto. Non dovremmo fare considerazioni politiche. Sarei molto contrariato se succedesse che siamo poco chiari nelle informazioni per motivi politici“.

Anders Ygeman, il ministro per gli Affari interni, ha detto all’agenzia di stampa di essere favorevole all’apertura di un’indagine.

Naturalmente, è inaccettabile se la polizia nasconde le informazioni. Dobbiamo andare a fondo di questo e ricostruire ciò che in realtà è accaduto“, ha detto Ygeman.

[…]

Secondo Roger Ticoalu, il dibattito è riemerso a causa di incidenti simili segnalati di recente a Colonia ed Helsinki.

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner