Inchiesta petrolio: spunta una lettera della Guidi alla Boldrini

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La presidente della Camera Laura Boldrini durante il convegno ''La Polizia di Stato con le donne'', Roma, 4 marzo 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Sotto al lente dei magistrati una missiva spedita dall’ex ministro Guidi alla presidente della Camera per chiedere una velocizzazzione delle operazioni in Aula

I magistrati di Potenza che indagano sull’impianto di Tempa Rossa hanno tra le mani anche una lettera che l’ex ministro Federica Guidi inviò alla presidente della Camera, Laura Boldrini.

Il filone dell’inchiesta che riguarda i fondi per un programma navale voluto dal capo di stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi. Secondo i pm, i soldi necessari a portarlo avanti sarebbero arrivati grazie alla mediazione di Gianluigi Gemelli, che tra le altre cose è il fidanzato dell’ex ministro Guidi.

Gemelli avrebbe ottenuto commesse per la sua società (che si occupa di manutenziuone degli impianti petrolchimici) nel porto di Augusta, a Siracusa. In cambio, De Giorgi avrebbe ottenuto lo sblocco dei fondi (5,4 miliardi di euro) per il “suo” programma navale. Ebbene, dopo gli schemi inviati dalla Guidi al presidente del Senato Pietro Grasso (dove definiva “urgente” il parere preliminare delle commissioni parlamentari sulla vicenda), ora spunta anche una missiva inviata dalla Guidi a Laura Boldrini. Il motivo è sempre quellodi velocizzare le operazioni sugli stanziamenti in favore della flotta italiana.

“Sullo schema del decreto è stato acquisito il formale assenso del ministero della Difesa e del ministero dell’ Economia e finanze – si legge nella misiva, riportata da Libero – Ritengo opportuno rappresentare che lo stesso ‘Programma navale’ è già stato sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari (…) e che in tale sede sono stati effettuati anche approfondimenti e valutazioni per quanto riguarda i profili finanziari connessi alla sua attuazione. Mi preme segnalare, infine, l’ urgenza del parere, che dovrebbe essere, a questo punto, facilitato (…) e concludersi al più presto con la stipula dei contratti e gli impegni formali di spesa”.

Fonte: Il Giornale