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Isis, l’allarme dei servizi segreti:”Due cellule pronte a colpire” “270 terroristi sono già in Europa”

L’Isis è pronto a colpire l’Europa utilizzando due commandos di terroristi addestrati per questo obiettivo. Un commando è composta da kamikaze, mentre il secondo ha uomini capaci di pianificare grandi attentati come quelli di Parigi del 13 novembre. Lo scrive il quotidiano norvegese Dagbladet. “Il primo commando di terroristi è già arrivato in Europa, il secondo si trova ancora in Siria, dopo aver ultimato l’addestramento in una base militare tra Sinjar e Mosul, in Iraq” scrive il giornale.

Una fonte ritenuta attendibile ha rivelato al quotidiano che inizialmente il primo gruppo di terroristi addestrati era costituito da 300 persone, ma 28 uomini sono stati uccisi in Siria durante. “Quindi 272 terroristi sono arrivati in Europa e hanno ricevuto l’ordine di “rimanere inerti” fino a nuovo ordine.Il secondo commando è costituito da 150 terroristi che si trovano ancora in Siria”. I servizi di sicurezza norvegesi hanno confermato il pericolo.”Ne siamo a conoscenza-ha dichiarato Trond Hugubakken, responsabile delle realzioni pubbliche della polizia – Ma non posso entrare nei dettagli delle informazioni a nostra disposizione” — ha detto Trond Hugubakken, responsabile delle Relazioni Pubbliche dell’Agenzia di polizia.

Notizie inquietanti che potrebbe essere collegato a quanto scrivono dalla Germania. Almeno una “decina circa” di individui potrebbero essere entrati in Germania, confusi tra migliaia di autentici migranti, servendosi di passaporti siriani contraffatti come quelli utilizzati per raggiungere la Francia da due dei kamikaze coinvolti negli attacchi terroristici del 13 novembre scorso a Parigi: stando al quotidiano ‘Bild’, che cita fonti governative riservate, gli uni e gli altri documenti presenterebbero infatti “caratteristiche di falsificazione identiche”. Quelli impiegati alla frontiera tedesca sarebbero stati rubati in Siria quando ancora erano in bianco, e completati poi dai falsari aggiungendovi i dati personali dei singoli infiltrati ai quali erano destinati.

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Coloro che li avrebbero utilizzati sarebbero arrivati prima delle stragi parigine, quando i controlli piu’ rigorosi ancora erano sospesi per decisione del cancelliere Angela Markel, e neppure erano prelevate le impronte digitali: adesso quindi nessuno ha idea di dove possano trovarsi i detentori dei passaporti falsi, emessi apparentemente nel 2013 a Raqqa, capitale di fatto del califfato auto-proclamato dallo Stato Islamico. All’Ufficio Immigrazione tedesco sono rimaste in effetti soltanto le copie. Il ministero dell’Interno non ha voluto commentare le affermazioni del popolare tabloid adducendo “ragioni tattiche”: ma e’ sintomatico il fatto che Julia Kloeckner, parlamentare e membro del comitato esecutivo della Cdu, si sia affrettata a sollecitare regole d’ingresso per gli stranieri persino piu’ severe, tra cui la reintroduzione delle audizioni obbligatorie dei richiedenti asilo. Sul clima di tensione aleggiano le indiscrezioni, a quanto sembra provenienti dagli ambienti dei servizi segreti occidentali, pubblicate due giorni fa dal settimanale ‘Welt am Sonntag’, secondo cui l’Isis tra Siria, Iraq e Libia sarebbe riuscito a impadronirsi di “decine di migliaia di passaporti vergini, che impiegherebbe per far entrare clandestinamente in Europa i propri militanti.

Nel frattempo un tentativo di attentato è stato sventato la settimana scorsa a Orleans. Lo ha reso noto nel pomeriggio il ministro degli Interni francese. Stando al sito di Europe I, sarebbe il decimo progetto di attentato sventato in due anni dall’antiterrorismo francese. Lo stesso sito riporta l’arresto, avvenuto sabato, di due giovani di 24 e 25 anni, incriminati per sospetta “associazione a delinquere in relazione a gruppo terroristico”. L’interrogatorio avrebbe confermato che erano pronti all’acquisto di armi per passare all’azione.

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