ISLAM, IL PUGNO DURO DELLA MERKEL: CONTROLLO STATALE DELLE MOSCHEE

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Foto LaPresse 08-08-2013 Roma Cronaca Termina oggi la festività islamica del Ramadan, fedeli in preghiera alla Moschea di Roma

Il partito della Merkel ha proposto di tenere sotto controllo statale tutte lemoschee di Germania. La proposta proviene da Volker Kauder, esponente di spicco della corrente più conservatrice della Cdu: “Dobbiamo riconoscere che all’interno delle moschee vengono predicati concetti che non sono conciliabili con il nostro Stato” ha detto alla Berliner Zeitung. “Lo Stato deve attuare dei controlli per ristabilire di essere superiore a ogni confessione religiosa”.

“Tutti si devono attenere ai nostri valori, anche i capi delle comunità religiose” ha continuato. Ciò nonostante ha riconosciuto che, dal suo punto di vista, sia lecito che all’interno delle moschee si parlino lingue che non sono il tedesco: “Agli italiani viene concessa la messa in italiano, agli ebrei la funzione in ebraico. Tutto ciò va accettato”. A sostenere queste posizioni è anche il segretario generale del partito Andreas Scheuer, che ha proposto una “legge sugli imam”.

Essa prevede che i leader religiosi islamici debbano rendere conto alle autorità il contenuto delle proprie prediche e le persone che le frequentano. Le scuole o le moschee finanziate da governi stranieri, come viene spesso fatto da Turchia e Arabia Saudita, dovrebbero essere chiuse. Lo Stato tedesco dovrebbe inoltre controllare e monitorare l’arrivo in Germania di imam stranieri. Queste proposte non piacciono però alla Cancelliera Merkel, che si è opposta. Ma che si è trovata in minoranza all’interno del suo stesso partito.

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