Per sei italiani su dieci i rifugiati sono un pericolo

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Sondaggio choc: in Europa aumenta la paura di attacchi terroristici legati all’immigrazione

Paura per la sicurezza sociale e per la sicurezza tout court. I cittadini europei temono che l’immigrazione e l’emergenza-profughi mettano a rischio il welfare, e associano l’arrivo di stranieri alla possibilità di attacchi terroristici.

È l’esito di un sondaggio condotto dallo statunitense Pew Research Center su un campione rappresentativo dell’80% della popolazione del Vecchio continente.

La diffidenza verso gli stranieri è massima in Europa centro-orientale, là dove l’accoglienza ai rifugiati è peraltro minima: in Ungheria il 76% degli intervistati considera i profughi possibile causa di terrorismo), l’82% che pesino sul paese perché si accaparrano lavori e benefici sociali. In Polonia lo crede il 71 e il 75%. In Ungheria il 43% crede che gli stranieri commettano più crimini degli altri gruppi, percentuale che balza al 67%% in Italia. Allarmi più contenuti ma sempre significativi più a ovest: il timore di attacchi terroristici targati rifugiati è diffuso al 61% in Germania, al 60 in Italia e al 52% in Gran Bretagna. Paradossalmente nella Francia ripetutamente colpita a morte dal jihad, la percentuale cala al 46%. «La recente ondata di rifugiati», si legge nella ricerca, «è stata al centro della retorica anti-immigrati dei partiti di destra in tutto il continente e ha riscaldato il dibattito sulla recente decisione del Regno Unito».

L’ostilità non è rivolta genericamente agli stranieri: «In Ungheria, Italia, Polonia e Grecia oltre il 60 per cento ha un’opinione negativa dei musulmani nel loro paese; un’opinione condivisa almeno da un quarto della popolazione in ciascuna delle nazioni dove il sondaggio è stato condotto». Le antipatie, rileva la ricerca, decrescono all’aumentare dell’accoglienza. E sebbene la Germania sia il paese che più ha dato in questo senso nel 2015, aprendo le porte a 1,1 milioni di profughi, il 73% dei tedeschi afferma di temere un attacco terroristico, mentre il 66% ritiene che le autorità siano travolte dall’emergenza-profughi.

Lo rivela, in questo caso, un’indagine condotta per conto del gruppo assicuratore R+V. A fomentare le ansie dei concittadini della Merkel hanno contribuito i fatti di San Silvestro, quando migliaia di donne uscite in strada per festeggiare l’arrivo dell’anno del 2016 sono state molestate e borseggiate da centinaia di uomini, individuati come stranieri nella stragrande maggioranza dei casi. Secondo l’ultimo rapporto della Bka (equivalente tedesco dell’Fbi), le donne vittime di reato la notte di Capodanno sono state 1.200. Oltre la metà (650) i casi registrati a Colonia, e 400 ad Amburgo. Benché i sospettati siano oltre 2.000 (in gran parte immigrati nordafricani), solo 120 uomini sono oggetto di indagine. «Dobbiamo desumerne che gran parte dei sospettati non sarà indagato», conclude il rapporto della Bka, «e che esiste un chiaro legame fra la comparsa di questo fenomeno e l’immigrazione di massa nel 2015».

Fonte: Il Giornale