La #Boschi specula anche sui malati di cancro: “Se vince il #SI, gli daremo cure migliori”

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La Boschi rischia di finire nuovamente al centro delle polemiche politiche, a seguito di alcune sue discutibili affermazioni che ha fatto questa mattina in tv, ad Uno Mattina, riguardo ai malati di cancro. Infatti, dopo la gaffe dei “veri partigiani” che votano SI, oggi pare che la Ministra avrebbe detto che nel caso in cui vincessero i SI, le persone affette da tumore potranno essere tutte curate allo stesso modo, in ogni regione, migliorando così notevolmente la qualità delle cure. La Boschi, però, sembra non tener conto del fatto che le cure per le persone colpite dal cancro dovrebbero già essere uguali su tutto il territorio nazionale, come previsto dai Livelli essenziali di assistenza (LEA) del Ministero della Salute.

Le parole della Ministra hanno scatenato la reazione del capogruppo della Lega al SenatoGian Marco Centinaio, che ha risposto subito con un comunicato stampa: “Il governo ha toccato il fondo: sono arrivati a strumentalizzare i malati di cancro – scrive nella sua nota il Senatore leghista -. Stamattina il ‘volto’ del Sì, Maria Elena Boschi ha dichiarato a Uno Mattina che con l’assenso alla riforma costituzionale i malati di cancro potranno essere curati in tutta Italia e allo stesso modo. Non solo questo ministro non conosce vergogna, ma nemmeno conosce la realtà dei fatti, visto che dovrebbe già essere così perché le cure del cancro sono previste nei LEA, i livelli essenziali di assistenza che vengono gestiti a livello nazionale. Non solo è disumano l’atteggiamento di chi strumentalizza la malattia per il consenso – conclude Centinaio – ma le esternazioni della Boschi sono anche un’ammissione di colpa gravissima visto che se i malati di cancro non sono adeguatamente curati non è colpa delle regioni bensì dello STATO“.

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