La Commissione europea potrebbe abolire subito il regime dei visti per la Turchia

75

Mercoledì la Commissione europea riceverà il rapporto sul processo del regime senza visti della Turchia e potrebbe raccomandare l’annullamento delle limitazioni per i cittadini turchi.

La rimozione del regime dei visti per i cittadini turchi è una parte dell’accordo sui migranti, stipulato tra Ankara e Bruxelles a marzo. Per ottenere l’abolizione dei visti la Turchia dovrà soddisfare 72 requisiti, incluso il passaggio ai passaporti biometrici, l’intensificazione dei controlli alle frontiere, la garanzia della tutela dei dati personali, la lotta alla corruzione e alla criminalità, il rispetto dei diritti umani.

In aprile la Commissione europea ha annunciato che un nuovo rapporto sulla liberalizzazione dei visti per la Turchia sarebbe stato presentato il 4 maggio. Se la Turchia rispetterà tutte le condizioni, Ankara sarà inclusa nella lista dei paesi i cui cittadini non avranno bisogno del visto per i viaggi di breve durata nell’UE.

Il 21 aprile il direttore del dipartimento per gli affari interni e le migrazioni della Commissione europea Marit Segan ha dichiarato che aveva soddisfatto meno della metà dei 72 requisiti. Il ministro turco per gli affari dell’UE Volkan Bozkir, a sua volta, il 28 aprile ha fatto sapere che Ankara soddisferà gli ultimi dieci requisiti entro il 2 maggio.

La pratica della Commissione europea indica che, in caso di presenza di volontà politica gli organi esecutivi dell’UE potrebbero raccomandare di passare al regime senza visti anche prima della completa soddisfazione di tutti i requisiti. Ciò è avvenuto, per esempio, nel caso dell’Ucraina.

I media tedeschi, citando fonti diplomatiche europee, hanno riferito che negli accordi sulla Turchia, il Kosovo, la Georgia e l’Ucraina sarà incluso un punto sul rinvio. Questo significa che la soppressione del regime dei visti non sarà illimitata e potrebbe essere annullata.

Commentando le condizioni supplementari, il portavoce ufficiale della Commissione europea, Mina Andreeva, ha sottolineato che “la liberalizzazione dei visti non è una strada a senso unico. Essa dovrà basarsi sui patti e potrà sempre essere abortita o sospesa qualora i patti non saranno mantenuti. Perciò abbiamo già un meccanismo di garanzia nel nostro regolamento dei visti, che permette di sospendere i viaggi senza visto nel momento in cui alcuni criteri non saranno rispettati”.

Se la Commissione europea raccomanderà l’abolizione dei visti per i cittadini turchi, tale decisione dovrà essere ancora approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio d’Europa, dove sono rappresentati tutti i paesi-membri dell’UE.

Fonte: Sputnik