La crisi fa bene alle imprese degli immigrati, +21,3%

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I numeri della Fondazione Leone Moressa: dal 2011, al contrario, le aziende italiane sono scese del 2,6% La crisi fa bene alle aziende condotte dagli immigrati: lo dicono i dati di Fondazione Leone Moressa sul mercato degli artigiani dal 2011 a oggi. Le imprese “straniere” oggi sono 550mila, cresciute in quattro anni del 21,3% a fronte di un caso del 2,6% di quelle che fanno capo a un italiano. Gli aumenti più significativi si registrano nella ristorazione (+37,3%) e nei servizi (+32,2%). Quasi un quinto degli imprenditori stranieri opera in Lombardia (19,1%), seguita da Lazio (12,8%) e Toscana (9,5%).
Sui sei milioni di aziende operanti nella Penisola, il 9,1% (circa 550 mila mila) fanno capo a persone nate all’estero e per la quasi totalità (94,2%) sono a esclusiva conduzione straniera, «segno di una ancora scarsa interazione con soci italian». Per oltre un terzo si tratta di attività di commercio (38,5%), seguono edilizia (24,8%) e servizi (17,6%). Nel solo 2015, il saldo tra aperture e chiusure è stato di quasi 25 mila unità, mentre si sono perse 10 mila aziende.(…)

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