LA DISAVVENTURA DEL PRETE BUONISTA: PICCHIATA E DERUBATO DAI MIGRANTI CHE OSPITAVA

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Da tre anni i due estorcevano denaro al sacerdote; al primo “no” è partito il pestaggio

Botte – se non da orbi quasi – nel Saronnese in provincia di Varese, ai danni di un sacerdote che aveva assistito due stranieri dopo il loro arrivo in Italia. I due nordafricani prima hanno iniziato a chiedergli dei soldi, stranamente ottenendoli, ma quando il don, stufo di versare l’obolo ai poveri sbagliati, ha chiuso il portafogli, sono scattate le botte. Ovviamente per farsene dare ancora.

Le “risorse pagapensione” sono un tunisino e un marocchino, arrestati lunedì scorso dai carabinieri di Saronno, a seguito della denuncia del sacerdote. Che per la verità aveva riportato, a detta della stampa locale, “solo qualche contusione e qualche piccola escoriazione”. Sufficienti però a dover  ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, ove i militari, insospettiti e messi in allarme dal fare spaventato e intimorito del religioso, lo hanno convinto a vuotare il sacco.

Lo scenario che è emerso è da incubo: da tre anni il don versava denaro ai due nordafricani che in pratica vivevano alle sue spalle. L’obolo era ormai mensile, per un totale approssimativo di undicimila euro, donati non troppo spontaneamente ai due immigrati, che adesso devono rispondere di estorsione, rapina e lesioni personali.