La farsa della petizione anti Brexit: ecco come si firma anche dall’Italia (più volte e con nomi falsi)

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Dopo la tremenda sconfitta alle urne, la martellantepropaganda europeista le sta provando tutte per cercare di screditare il volere del popolo britannico: dalla demonizzazione di chi ha votato Leave alla farsa della petizione anti Brexit, per chiedere un nuovo referendum. Una richiesta che di per se può sembrare piuttosto ridicola e bambinesca (“si rivota fin quando non vinco io”, sarebbe questo il concetto di democrazia dei seguaci di Bruxelles?) ma alla quale i media italiani ed europei stanno dando un notevole risalto. Si parla di oltre 3 milioni di firme raccolte in soli tre giorni. Ma che attendibilità può avere questa petizione e come vengono validate queste firme?

Per scoprirlo ci siamo collegati al sito del Parlamento britannico sul quale è stata lanciata la petizione.

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Per poter firmare basta inserire nome, cognome, indirizzo email, codice postale di una località del Regno Unito e dichiarare di essere cittadino britannico.

Tutto ovviamente basato solo sull’autocertificazione, senza richiedere nemmeno gli estremi di un documento d’identità o della tessera elettorale.

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Insomma una presa in giro bella e buona, tant’è che abbiamo potuto firmare la petizione dall’Italia registrandosi con l’ironico pseudonimo di Ajeje Brazov(personaggio immaginario reso celebre dal trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo), cittadino inglese residente a Buckingham Palace! Ed il sistema consente di farlo più volte cambiando solamente nominativo e indirizzo email.

Se il vasto fronte anti-Brexit, che va dal Corriere della Sera ai 99 Posse, si è ridotto a questi patetici stratagemmi significa che la botta per la sconfitta subita è stata davvero molto forte.

Lorenzo Berti – Il Primato Nazionale