La Fornero sale in cattedra: “Vi spiego io come fare la riforma delle pensioni”

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Una cosa le va riconosciuta. Anzi due. Che parla senza nascondersi. E che è coerente. Elsa Fornero, la ministra forse più odiata degli ultimi vent’anni per il “capolavoro esodati”, parla ancora una volta di pensioni, intervista dal quotidiano “La Stampa” dopo le frasi del presidente Inps Boeri sulla necessità di favorire le uscite anticipate dal lavoro.

Ipotesi sulla quale la Fornero si dice del tutto contraria: “Misure generalizzate per consentire pensionamenti anticipati sarebbero molto costose e pericolose per il debito. Se proprio servono interventi in questo senso, si agisca in modo limitato, nei confronti dei lavoratori precoci che hanno fatto una vita di lavoro disagiata se non usurante in senso stretto. Oppure si può riaprire “Opzione donna”, che costa cara ma può aiutare donne relativamente giovani che devono badare a un familiare bisognoso di cura”.

Tranchant, la Fornero, anche sulla cosiddetta “generazione perduta” dei trentenni di oggi che, con ogni probabilità, andranno in pensione non prima dei 75 anni. “Non capisco dove sta la questione. A queste persone serve un lavoro, un reddito, delle tutele. Non certo presunte e fumose garanzie previdenziali di qui a 30-40 anni. Che, per quelli che sono oggi i conti della previdenza italiana, sarebbero promesse scritte sulla sabbia”.

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