La Merkel difende gli islamici: Nulla giustifica ostilità

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BERLIN, GERMANY - SEPTEMBER 10: German Chancellor Angela Merkel poses for a selfie with a migrant from Syria after she visited the AWO Refugium Askanierring shelter for migrants on September 10, 2015 in Berlin, Germany. Merkel visited several facilities for migrants today, including an application center for asylum-seekers, a school with welcome classes for migrant children and a migrant shelter. Thousands of migrants are currently arriving in Germany every day, most of them via the Balkans and Austria. Germany is expecting to receive 800,000 asylum applicants this year.(Photo by Sean Gallup/Getty Images)

In Germania è partita la caccia all’uomo. O meglio: all’immigrato. Membri di gruppi hooligan e rock si sono organizzati su Facebook per incontrarsi nel centro di Colonia e avviare una caccia agli stranieri che la notte di Capodanno hanno molestato, aggredito e stuprato centinaia di donne.

È il risultato di mesi di accoglienza indiscriminata. È la reazione alle politiche buoniste diAngela Merkel. È la risposta ai fallimenti dell’Unione europea.

Dopo le violenze di San Silvestro, cresce l’ostilità nei confronti dei musulmani e degli stranieri in Germania, come dimostrano minacce, mail di insulti e provocazioni in rete registrate dal Consiglio centrale dei musulmani tedeschi. “Viviamo una nuova dimensione di odio”, dice Aiman Mazyek al Koelner Stadt Anzeiger che giovedì scorso si è visto costretto a staccare il telefono dell’associazione diventato “bollente”. Perché, come denuncia il ministro dell’Interno del Nord Reno-Westfalia Ralf Jaeger, quasi tutti i sospetti delle violenze di Capodanno contro le donne a Colonia sono di “origine straniera”. “I resoconti dei testimoni e il rapporto della polizia locale, così come i risultati della polizia federale – ha spiegato – indicano che quasi tutte le persone che hanno commesso questi crimini erano di origine straniera”.

Le denunce presentate da donne per gli abusi subiti la notte del 31 dicembre a Colonia hanno ormai superato quota 500. Eppure il governo della Merkel non sembra disposto a fare un passo indietro rispetto alle politiche buoniste portate avanti in questi mesi. Secondo il ministro dell’Interno della Germania, Thomas de Maiziere, il fatto che dietro alle aggressioni della notte di Capodanno a Colonia ci siano stranieri non deve lasciare in silenzio ma non deve neanche portare a un sospetto generalizzato nei confronti di tutti i rifugiati e gliimmigrati. Tanto che il ministro federale della Giustizia tedesco, Heiko Maas, ha lanciato un appello alla calma e alla moderazione per non fare il gioco dei neonazisti tedeschi e delle formazioni di destra come Alternative für Deutschland: “Non possiamo lasciare il campo libero ai sobillatori estremisti che stanno strumentalizzando quanto accaduto”. E il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha poi voluto far un passo in più sottolineando che “nulla giustifica ostilità contro i musulmani”.