LA MILANO DEL PD: SPUNTA IL MINARETO SULLA MOSCHEA ABUSIVA

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In via Maderna “gli islamici fanno quello che vogliono”, lamentano i residenti. Mentre il Comune guidato dalla giunta piddina non riesce a far rispettare le leggi

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“Gli islamici fanno quello che vogliono”, dicono i milanesi che abitano intorno alla moschea abusiva di via Maderna, tra via Mecenate e via Salomone. Vedono i musulmani spadroneggiare. E vedono la giunta PD imbelle e inerme di fronte a costoro che dimostrano sprezzo delle regole. Il capannone della discordia è stato trasformato in luogo di culto con tanto di archi, cupole e minareto. “Il venerdì c’è un preoccupante viavai di persone. Ci manca solo muezzin che richiama i fedeli”, spiegano allarmati i residenti, a cui non resta altro che chiedere finalmente un intervento risolutivo.

L’ex magazzino all’inizio del 2013 è diventato sede della comunità turca Milli Gorus, già inserita a suo tempo in una black list del governo tedesco. All’epoca partirono subito i lavori di “conversione” a luogo di culto in barba ai permessi. Tant’è che dopo un paio di mesi il Comune bloccò il cantiere per “numerose irregolarità”, precisando che per quel capannone non era stato presentato «alcun permesso per la realizzazione di un luogo di culto”. Ma i lavori sono ripresi comunque, minareto compreso. Nei mesi scorsi in quei locali si è svolta una riunione della Costituente islamica, anticamera del partito islamico.

via Il Populista