La Nato vuole coinvolgere il Montenegro. Mosca reagisce: pronti a chiudere ogni rapporto se entra nella Nato

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epa05051438 Ukranian Foreign Minister Pawel Klimkin (L) takes his seat next to NATO Secretary General Jens Stoltenberg (R) during a NATO/Ukraine Foreign affairs ministers meeting at the North Atlantic Treaty Organization's (NATO) headquarters in Brussels, Belgium, 02 December 2015. NATO foreign ministers earlier this morning had decided to invite Montenegro to become the 29th member of the NATO alliance. Ukraine had also once aspired to join NATO, but the ambition has been put on ice. The ministers are expected to discuss the Minsk ceasefire deal for eastern Ukraine, which was agreed to in February and was supposed to be implemented by the end of the year. EPA/OLIVIER HOSLET

La Nato ha invitato il Montenegro ad aderire all’Alleanza. La decisione è stata formalizzata in apertura della seconda giornata della ministeriale esteri in corso a Bruxelles dal segretario generale Jens Stoltenberg.

Dopo il negoziato di accesso e la successiva ratifica dei parlamenti dei 28 stati membri dell’Alleanza, il Montenegro diventerà così il 29 paese della Nato, nonostante la contrarietà più volte espressa da Mosca.

Dopo la Croazia e l’Albania, entrati nel 2009, il Montenegro sarà il terzo stato dei Balcani Occidentali ad aderire all’Alleanza Atlantica. Sui tempi del processo di adesione, il segretario generale ha indicato di attendersi che si possano concludere “all’inizio” del 2017, poi – ha detto – “ci sarà la procedura di ratificazione nei 28 parlamenti” che l’ultima volta ha “richiesto circa un anno”. Da subito, compreso il summit dei leader dell’Alleanza in programma l’ 8-9 luglio prossimo a Varsavia, il Montenegro però “potrà partecipare, senza diritto di voto” a tutti gli incontri istituzionali della Nato. “L’ingresso nella Nato del Montenegro “cambia i giochi” per il paese spingendolo ulteriormente sulla via della democratizzazione ed è un passo importante per la stabilità dei Balcani”, ha affermato il premier montenegrino, Igor Luksic, affermando che l’invito al negoziato per l’accesso del suo paese all’Alleanza Atlantica, più volte criticato da Mosca, avrà “un impatto sui tutti i paesi vicini, sia quelli che aspirano ad entrare nella Nato, sia quelli che ancora esitano”.