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LA PISTA INQUIETANTE CHE COLLEGA L’ITALIA ALLA STRAGE DI NIZZA: CHI HA CHIAMATO LO STRAGISTA…

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A distanza di cinque giorni dalla strage, emergono inquietanti collegamenti tra la strage di Nizza e l’Italia. È la Digos ad indagare su presunti rapporti tra l’attentatore e un cittadino tunisino residente nel capoluogo pugliese che, nelle settimane precedenti l’attacco terroristico, si sarebbe messo in contatto con Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’autore della strage dalla Promenade. Secondo gli inquirenti francesi, il tunisino sarebbe stato complice nella fornitura di armi a Bouhlel, raggiunto attraverso due delle sette persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sulla carneficina.

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Anche il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, avrebbe confermato la notizia dei legami tra la vicenda di Nizza e l’Italia nel corso della riunione di capigruppo di maggioranza e opposizione a Palazzo Chigi. Le indagini italiane sono coordinate dal neoprocuratore aggiunto di Bari, Roberto Rossi, che si è già occupato della verifica di situazioni sospette a Bari come base logistica per i foreign fighters.

La sua squadra mobile ha perquisito l’appartamento del tunisino in un paese nel barese, ma l’ha trovato vuoto. I vicini hanno sostenuto che l’uomo non si veda più in giro da diverso tempo. I registri della frontiera di Ventimiglia, infatti, indicano che si sarebbe spostato in Francia nel 2015, dopo un periodo di lavoro in Puglia.

Fonte: Qui

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