La rivolta dei big della Tv contro Renzi: Del Debbio lancia una sfida tombale

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A Matteo Renzi va riconosciuta la grande capacità di mettere tutti d’accordo, ma contro di lui. Ci è riuscito a risultati referendari fumanti, quando non solo ha sbertucciato gli sconfitti, i comitati promotori sostenuti da tutti i partiti di opposizione e un bel pezzo di Pd, ma anche i talk show e naturalmente chi li conduce. “Il dibattito sull’ambiente – ha detto Renzi in un passaggio della conferenza stampa – non può essere lasciato a chi va nei talk show e poi non combatte per la raccolta differenziata”. E come dimenticare la recensione da critico televisivo del premier, quando lo scorso settembre sbuffava durante la direzione del Pd per “il racconto pigro e mediocre” della realtà fatto dai talk. Erano i giorni dell’esaltazione di Rambo che raccoglieva più ascolti di un leghista e un renziano che si scannavano in tv, e anche quel risultato Renzi in qualche modo provava ad appuntarselo al petto.

La rivolta – Non c’è stato conduttore di talk che non ha risposto a muso duro all’attacco del presidente del consiglio, non proprio un gesto che il suo elettorato cosiddetto democratico si aspetta verso l’informazione. Ad aprire la pista è stato il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, che ha tuonato: “La deve smettere di dare la colpa ai talk”. A stretto giro sono arrivate le bordate di tutti gli altri, da Gianluigi Paragone de La Gabbia su La7 che ha fatto eco a Mentana, passando per Nicola Porro di Virus su Rai2 a Giovanni Minoli, padre di Mixer, che sul Tempo difendono ognuno il proprio prodotto, tutt’altro che morto.

Lo ribadisce anche Paolo Del Debbio, volto e anima di Quinta colonna su Rete4: “Abbiamo un buon riscontro di pubblico, la formula funziona”. E la formula è evitare che i politici si vomitino addosso urla e schiamazzi, quasi una novità nella tv italiana che all’inizio non aveva attirato molti voti noti dei partiti: “Ora vedo che vengono più volentieri: hanno capito che va bene anche così. Però per fare un talk show come il mio bisogna avere il fisico”. Un invito di Del Debbio oggi non lo rifiuta quasi più nessuno, compreso il presidente del consiglio che tanto schifa i talk: “Da me è venuto quattro o cinque volte. E non ha avuto da ridire. I suoi vengono… i talk show ci sono, chi oggi fa politica deve confrontarsi con questa realtà e allora che fa, li chiude? Fa un decreto?”.

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