La UE lancia il “passaporto universitario” per i rifugiati

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4 nov. (askanews) – La ripresa di un corso universitario interrotto dalla guerra e l’esilio sono al centro di un progetto pilota per i rifugiati che il Consiglio d’Europa si prepara a lanciare in Grecia. Il punto è dotare i Paesi di accoglienza di strumenti comuni per consentire ai giovani, che conflitti e l’esilio hanno privato degli studi universitari, di riprendere i corsi, spiega all’Afp Sjur Bergan, responsabile del progetto.

Sulla base di un programma messo a punto in Norvegia, l’idea è di dotare gli interessati di un “passaporto”, rilasciato da una commissione di due membri incaricati di certificare i diversi percorsi universitari. Insieme alla Grecia, sono coinvolti nel progetto anche Norvegia, Italia e Regno Unito, tramite le loro agenzie nazionali di riconoscimento accademico. Compito del Consiglio sarà di convincere i Paesi di accoglienza ad aprire le porte ai detentori di tali passaporti. Compresa la Turchia, membro del Consiglio, e crocevia dei flussi migratori diretti in Europa. (con fonte Afp)

  • Julio Gómez (Planckito)

    I cittadini europei vogliono davvero i rifugiati vicino alle loro case? Sì, questa è la domanda. Siamo tutti esemplari nel rispondere a domande come: Pensi che il tuo paese dovrebbe accettare i rifugiati? Siete disposti a fare spazio per i rifugiati in Europa? Ma poi passerebbero come le prigioni, impianti di smaltimento, la discarica o aeroporti non desiderate accanto alla propria casa, perché sono fastidiosi, puzzolenti, fanno rumore, portano il crimine, ecc,
    https://planckito.blogspot.com.es/2016/11/l-rifugiati-in-europa-la-parodia.html