I LADRI LO PICCHIANO, GLI PORTANO VIA 30MILA EURO E AUTO, LUI SPARA ALLE GOMME E INDOVINA UN PO? PER LA GIUSTIZIA ITALIANIA IL DELINQUENTE È LUI…

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Nuove frontiere della giustizia italiana: un tabaccaio romano, Maurizio Pontillo, è stato rapinato dell’incasso di una settimana da due ladri e ora si ritrova indagato insieme all’unico delinquente che è stato identificato. La vicenda, drammatica e surreale, ha inizio la mattina del 16 marzo 2015 quando i criminali armati di mazza di ferro lo hanno sorpreso mentre era fermo a un semaforo all’incrocio tra via Casal Palocco e via Colombo.

Si stava recando in banca per depositare l’incasso (30.000 euro) quando un uomo si è avvicinato e ha sfondato il vetro lato guidatore. Il tabaccaio a quel punto, minacciato, ha estratto la pistola regolarmente detenuta ed è uscito dalla vettura. Contemporaneamente l’altro ladro ha aperto la portiera lato passeggero e ha sfilato la valigetta con i soldi.

A quel punto i due ladri sono fuggiti verso una Fiat Croma dove li attendeva un palo. Il negoziante dopo aver sparato un colpo in aria (“Potevo stenderli tutti e due”) ha pensato di mirare alle gomme dell’auto. Ed è proprio questo che ha portato Pontillo a essere incriminato di “accensioni ed esplosioni pericolose”.

“La follia, perché di questo si tratta, è che adesso io e il rapinatore che mi ha inseguito, picchiato e derubato siamo indagati insieme – ha commentato la vittima con Il Tempo -, lui addirittura solo per furto e furto aggravato. Il mio avvocato mi ha detto che in 30 anni di lavoro non ha mai visto una cosa del genere. Mi ha spaccato il vetro dell’auto, mi ha aggredito mentre il complice rompeva l’altro per rubarmi i soldi. Non è forse rapina?”.

Altra beffa. Tre settimane dopo la rapina, ricorda Pontillo, “Il legale della Lottomatica mi mandò una lettera in cui mi si chiedeva di restituire immediatamente le somme da me impropriamente trattenute. Rapinato e pure trattato come un delinquente, perfino il porto d’armi mi è stato tolto. Mi sento umiliato e preso in giro”.

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