L’allarme inquietante dei potenti del mondo: l’Isis e le mani sulle bombe nucleare

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I leader del mondo si dichiarano uniti nei loro impegno a tenere le armi nucleari lontane dai terroristi ma avverto che la minaccia atomica è “in costante evoluzione”.  “C’è ancora molto lavoro da fare per evitare che attori non nazionali ottengano il nucleare o altro materiale radioattivo che potrebbe venire utilizzato per scopi malevoli”, si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine del summit sul nucleare di Washington. “Confermiamo il nostro impegno sul comune obiettivo di disarmo nucleare, sulla non proliferazione nucleare e sull’uso pacifico dell’energia nucleare”, prosegue la nota indicando che la strada per “un contesto internazionale pacifico e stabile” passa per la lotta contro le minacce rappresentate dalle armi atomiche in mani sbagliate. E se sono stati fatti progressi, come ha sottolineato il presidente Barack Obama aprendo questa mattina i lavori del vertice, la sicurezza impone «una costante vigilanza» e i Paesi garantiscono che continueranno a considerarla «una priorità». Alla dichiarazione sono stati allegati cinque «piani d’azione» per migliorare il coordinamento degli stati membri con l’Agenzia per l’energia atomica e l’Interpol.

Fonte: Libero