Il Sud con Salvini

Lascia il preside di Rozzano che voleva cancellare i festeggiamenti per Natale a scuola

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Marco Parma, il preside dell’Istituto Garofani di Rozzano

Dopo le polemiche per l’annullamento del concerto di Natale della scuola, il preside Marco Parma ha rimesso il mandato di reggente ma limitatamente alla scuola primaria dell’istituto comprensivo Garofani di Rozzano.

Il preside aveva fatto infuriare i genitori della scuola per la decisione di evitare festeggiamenti natalizi per non turbare gli alunni di altra fede religiosa. Il dirigente avrebbe dovuto presentarsi lunedì all’Ufficio regionale scolastico della Lombardia, per spiegare le motivazioni «che stanno alla base del grave gesto da lui compiuto nel cancellare ogni iniziativa scolastica che riguarda il Natale cristiano». Una festa che, assicurano le associazioni islamiche di Milano, «non è mai stata un problema per i musulmani in questo Paese».

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Duro Matteo Salvini: «Secondo me dovrebbero essere licenziati quegli insegnanti e quei presidi che cancellano il Natale – ha detto Matteo Salvini – chi cancella il presepe e la storia di Natale non è adatto a fare quel lavoro». Dello stesso tenore le dichiarazioni di Maurizio Gasparri («Giannini allontani dalle scuole chi cancella il Natale») e Mara Carfagna («Inaccettabile la proposta del dirigente scolastico»), entrambi di Forza Italia, così come di Maurizio Lupi dell’Ap («Mi auguro che il ministro dell’Istruzione intervenga pesantemente»).

Su Facebook è intervenuto anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone (Pd) che a proposito dell’iniziativa del preside parla di «decisione miope, presa da chi ancora confonde l’inclusione con il quieto vivere». Critiche anche da un altro sottosegretario all’Istruzione, Angela D’Onghia (Gal): «Rinnegare le nostre tradizioni non è la strada giusta per integrare coloro che hanno altri credi religiosi, che rispettiamo ma che non possono soffocare i nostri».

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