Laura: “Sono scappata dall’Isis, un errore essere andata ad Aleppo”

487

Figlia di emigranti italiani in Belgio, la donna racconta i suoi otto mesi di terrore. Alla fine è tornata in Europa

Dopo essersi sposata con un tunisino, Oussama Rayan, su cui la magistratura belga ha forte sospetti di complicità con gli jihadisti, si trasferisce in Siria passando per la Turchia.

“Durante il giorno – racconta a La Repubblica – badavo a mio figlio, pulivo la casa e preparavo il pranzo e la cena. Ero obbligata a portare il burka, non avevo la libertà di uscire di casa se non con mio marito. Nemmeno per fare la spesa. Senza di lui, non potevo decidere niente. Le regole da seguire sono pesantissime. Siamo sorvegliati giorno e notte”.

La Passoni capisce di aver commesso un grave errore. Comunica con i genitori di nascosto, prepara il piano per il ritorno e alla fine riesce a rientrare in Belgio. Ad attenderla le autorità locali.

“Mi hanno subito messa in stato di fermo e tolto l’affidamento dei miei figli. Li hanno tenuti per tre mesi i miei genitori, poi, dopo aver mostrato il mio rimpianto al giudice, me li hanno ridati. C’è stato un processo, alla fine del quale sono stata condannata a 5 anni con la condizionale e 15mila euro di multa da pagare”, racconta ancora a La Repubblica lanciando anche un appello a chi converte e pensa che il Califfato sia la terra promessa: “Non fatevi fare il lavaggio del cervello. Evitate di fare l’errore che ho fatto io, perché la mia vita adesso è rovinata”.

Fonte: TgCom24