Il Sud con Salvini

Le dà fuoco perché “troppo Occidentale”. Il dramma al risveglio: la figlia…

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“Non so se starò ancora con lui, devo trovare la forza di lasciarlo, ma sono ancora molto confusa”. Parvinder Aoulakh ha ripreso conoscenza da due settimane, dopo un mese e mezzo dal coma trascorso all’ospedale di Villa Scassi, a Genova, nel reparto grandi ustioni.  Il 12 novembre scorso il marito aveva cosparso la moglie 26enne di diavolina liquida, dandole fuoco davanti ai suoi figli di tre e cinque anni. Il 31enne indiano, arrestato per tentato omicidio, ha cercato di uccidere la moglie per lo stile di vita troppo occidentale che aveva adottato.

Non gli piaceva come vivevo. Non vestivo sikh, mettevo i pantaloni e così andavo al lavoro, perché quella è un pò la mia divisa – spiega al Corriere della Sera -. E anche il fatto di lavorare non gli andava bene, né a lui né a mia suocera, che è venuta a vivere con noi e lo metteva contro di me”. La povera Parvinder, comunque, si dice fortunata nella sfortuna “perché gli occhi si sono salvati anche se riuscivo a lacrimare solo da questo e ho le ciglia bruciate”.

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La figlia non la riconosce – Ora che Pinki ha ripreso conoscenza è ancora confusa delle sorti del suo matrimonio, e in parte giustifica il marito scaricando la colpa di quanto accaduto sulla suocera. In Italia da sei anni, Pinki si era perfettamente integrata, abbracciando lo stile di vita occidentale. “Ho avuto una grossa paura che i miei figli non mi riconoscessero”. Quando sono andati a trovarla è successo quel che temeva. “Mia figlia mi stava lontana, non mi riconosceva. È tua mamma, le hanno detto. Mia mamma è stata bruciata da mio papà, ha risposto…Il piccolo invece si è avvicinato e mi ha abbracciato. L’ho tenuto stretto e si è addormentato. Era Natale”.

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