Il Sud con Salvini

Le donne in Siria esultano e ringraziano per le bombe anti-Isis

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“Le bombe! Sono arrivate le bombe!”. “Presto, sono scappati!”. Le donne si affrettano verso i balconi, mentre i raid russi e francesi devastano quella che un tempo era la loro città, Raqqa, diventata ormai un anno e mezzo fa la capitale del Califfato. Le incursioni degli aerei da guerra rappresentano per loro un momento di pace, di gioia: mentre gli uomini di Al Baghdadi fuggono, atterriti dagli attacchi, loro, le donne dei civili, corrono a prendere una boccata d’aria.

Il velo però lo lasciano nel buio delle loro case semidistrutte: la libertà merita di essere assaporata a volto scoperto. Per qualche minuto non devono badare alle minacce dei terroristi. La sensazione di non essere prigioniere del terrore, per quanto breve, per quanto effimera, le rende incuranti della morte, delle assurde regole che Isis ha imposto a tutti i cittadini. Il cielo, oscurato dagli aerei di guerra, non è mai stato così bello. Raqqa, apparentemente affrancata dai miliziani delDaesh, sembra quasi accogliente.

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Nonostante le bombe, nonostante cada tutto a pezzi. Sono i tweet del gruppo di attivisti “Raqqa is Being Slaughtered Silently” a regalarci la possibilità di calarci nella realtà quotidiana della città siriana. La pioggia di bombe che continua a devastare Raqqa sancisce l’inizio di una vera e propria guerra condotta da Francia e Russia contro lo Stato Islamico. Le 129 vittime degli attentati di Parigie i 224 passeggeri dell’aereo russo fatto esplodere e precipitato poi nel Sinai gridano vendetta.

E così i caccia dei due Paesi bombardano la città, spietati “I guerriglieri dell’Isis ci tengono nel terrore tutto il tempo, ma quando arrivano i cacciabombardieri cominciano a correre come topi e si nascondono…” “…tra i civili e all’interno degli edifici e quando ti chiedono se i caccia se ne sono andati ti senti molto soddisfatto. Alcune donne sono andate sul balcone…” “…a prendere un po’ di aria fresca, senza velo, perché i guerriglieri hanno molta paura degli aerei da guerra e loro sanno che non urleranno loro di rientrare e coprirsi.”

Fonte: Qui

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