Le Figaro: La Turchia invia armi destinate allo Stato Islamico in Libia

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Il giornale francese conservatore “Le Figaro”, uno dei più importanti quotidiani di Francia, ha pubblicato informazioni secondo le quali le agenzie di intelligence occidentali stanno rastrellando il Mediteraneo alla ricerca di sei o sette navi da carico, salpate dai porti turchi che trasportano armi destinate all’ISIS. Si tratta di navi che hanno capacità di carico di circa 10.000 tonnellate di armamento ciascuna e sembra certo che abbiano caricato tali armi per destinarle ai terroristi dell’ISIS, segretamente sostenuti dal Governo Erdogan.

Tra queste navi ,due navigano con bandiera turca, altre, porta containers con bandiera panamense, una della Liberia, una della Bolivia e della Tanzania ed un’altra sembra sia registrata nelle isole Comore.


Le Figaro segnala che queste barche hanno spento il loro apparati GPS per non essere individuate e, non inviando segnali radar, questo rende più difficile l’identificazione. Secondo i servizi di intelligence queste navi non possono sottrarsi alla ricerca uscendo dal canale di Suez e tanto meno da Gibilterra, entrambi canali sorvegliati da forze aereonavali e si limitano a navigare per il Mediterraneo: potrebbero sbarcare a Taranto come a Salonicco o a Creta, non si può prevedere. Non è chiaro se il carico sia stato ordinato dal Governo Turco o dai Servizi di Intelligence di Ankara.

Vedi: “In the Mediterranean sea began the search for the ships carrying weapons for ISIS”

Lo scorso mese di Maggio il ministro degli esteri siriano, Walid al Muallim, aveva denunciato che la Turchia ed altri paesi (Arabia Saudita e Qatar) continuano ad inviare armamento sofisticato ai terroristi dell’ISIS in Siria. Le dichiarazioni erano state fatte durante un incontro con il rappresentante diplomatico della Cina.
Il ministro aveva riaffermato la volontà della Siria di continuare a combattere i gruppi terroristi fino al loro completo annientamento nonostante le evidenti complicità estere di cui essi godono.

L’Unione Europea intanto, grazie ai buoni ufici della Merkel e di Donald Tusk, sta provvedendo ad inviare altri miliardi alla Turchia per il trattamento dei profughi che arrivano dalla Siria. Quale sia questo “trattamento” si è visto con gli ultimi episodi con cui le guardie di frontiera turche hanno aperto il fuoco contro i profughi inermi uccidendo 11 persone nella giornata di Domenica 19 ed altre 8 nel mese precedente. Inoltre non si contano i casi di sfruttamento e di violenza contro le donne ed i bambini siriani che vengono accolti come profughi in Turchia, come denunciato da varie organizzazioni internazionali.

Non è escluso che i fondi inviati dalla UE in Turchia siano anche utilizzati per l’acquisto di armi con cui il Governo di Ankara rifornisce segretamente (ma non troppo) i gruppi terroristi in Siria e per le azioni di guerra contro la popolazione curda all’interno del paese.

Fonti: Al Manar

Hispantv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago – Controinformazione