A LECCO, IL PD E I 5STELLE VIETANO L’UTILIZZO DEGLI SPAZI PUBBLICI A CHI NON È DI SINISTRA

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Adottato un provvedimento per lavare il cervello alla popolazione e obbligare chi volesse utilizzare spazi comunali a sottoscrivere un testo “antifascista”

Leggiamo su Il Populista:

Dopo l’analoga deliberazione adottata dal comune di Firenze, anche quello di Lecco (entrambi sono guidati da sindaci del Partito Democratico) ha vietato gli spazi pubblici a chi si rifiuta di ripudiare pubblicamente il fascismo. Ad approvare compatti il documento “Valori della Resistenza antifascista e dei principi della Costituzione repubblicana” martedì sera, nel Consiglio comunale del capoluogo manzoniano, Pd e alleati che sostengono il sindaco Virginio Brivio, la Sinistra e il Movimento 5 Stelle. Contrari all’ordine del giorno si sono invece proclamati la Lega e il centrodestra.

“Sono molto felice che si sia arrivati a questo provvedimento condiviso, redatto insieme all’Anpi e al presidente Enrico Avagnina che ringrazio” ha commentato Vittorio Gattari, il capogruppo del PD in consiglio comunale. “Per noi l’antifascismo è una cosa seria, e quando dico noi intendo sia il centrosinistra che la città di Lecco. Lo scorso 9 dicembre si è tenuta a Como una grande manifestazione per ribadire i valori antifascisti e i principi della Costituzione repubblicana e la più ferma condanna per l’irruzione di un gruppo neofascista alla riunione di un’associazione di volontariato”.

Il provvedimento prevede che venga ora lavato per bene il cervello alla popolazione, in particolare ai giovani, e dato ordine alle competenti Commissioni comunali di riformulare i regolamenti comunali (ad esempio occupazione del suolo pubblico, concessione spazi e sale comunali ecc…) adeguandoli ai principi tanto cari a comunisti rossi e gialli al fine di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti. In pratica, grazie ai grillini e al Partito Democratico, gli spazi pubblici verranno vietati a chi non è di sinistra.

via Il Populista