Il Sud con Salvini

L’ESPERTO DI GEOPOLITICA: “E’ IN ATTO UN’INVASIONE BIBLICA DALL’AFRICA E NON SAREMO IN GRADO DI DIFENDERE I NOSTRI VALORI”

loading...

Il referente del Cesi: “Italia già colpita dal terrorismo jihadista. A Dacca, in Bangladesh, lo scorso anno sono stati massacrati nove italiani. Quello fu un attacco all’Italia. A Nassiriya, nel 2003, persero la vita 28 connazionali”

“Ci aspetta un’invasione biblica dall’Africa E non sapremo difendere i nostri valori”, spiega a Libero l’esperto di geopolitica Andrea Margelletti, referente del Centro studi internazionali (Cesi), commentando la situazione sul fronte immigrazione dopo il vertice di Parigi in cui governanti, quelli buoni, accoglienti e moderati, sono planati su posizioni fino a ieri considerate “populiste e demagogiche”, come il celebre “aiutiamoli a casa loro”. Il punto è che “è in corso una migrazione di proporzioni bibliche che cambierà per sempre il volto dell’Europa, trasformando il suo tessuto sociale. Un fenomeno non contrastabile, ma regolabile sì”.

L’Unione europea, cioè la Germania, è riuscita ad arginare il flusso dal medio oriente coprendo di miliardi il regime liberticida di Erdogan: “Il presidente turco ha gli stessi standard democratici degli altri leader europei? No. E questo si vede anche rispetto al trattamento dei migranti. Infine c’è stato l’accordo con l’Unione europea, che Erdogan rispetterà finché gli farà comodo”. Sullo Ius soli che la sinistra minaccia di approvare nonostante la netta contrarietà degli italiani, rilevata da diversi sondaggi: “Dobbiamo prendere atto che la realtà sta cambiando. Il problema non è concedere la cittadinanza: ma com’ è vissuta da chi ne entra in possesso. Per questo mi fanno più paura gli italiani che non riescono a far rispettare le loro stesse leggi – aggiunge Margelletti –  Giorni fa ho visto una donna coperta dal chador camminare indisturbata dalle parti di Palazzo Chigi. Eppure esiste una legge, la legge Reale del 1975, che vieta il travisamento del volto”.

loading...

Per quanto riguarda il terrorismo islamico, responsabile del Cesi ricorda che in realtà i fanatici maomettani hanno già attaccato l’Italia, mietendo decine di vittime tra i connazionali. “L’Italia non è stata risparmiata. A Dacca, in Bangladesh, lo scorso anno sono stati massacrati nove italiani. Quello fu un attacco all’Italia. A Nassiriya, nel 2003, persero la vita 28 connazionali”. E sul fatto che non si siano ancora verificati attentati sul territorio nazionale, se si esclude la sparatoria in cui Anis Amri, l’autore della strage di Berlino, ha ferito due poliziotti a Sesto San Giovanni, Margelletti ritiene si tratti anche di “un po’ di fortuna, ma questa da sola non basta. Non abbiamo una “massa critica” di immigrati. Non ci sono ghetti, quartieri impermeabili alle forze dell’ordine. Ma la carta vincente, fino a questo momento, è un’altra: la struttura dell’apparato di sicurezza italiano”.

Intanto quei ghetti, poco alla volta, si stanno costituendo anche in Italia. Basti pensare ai quartieri delle grandi città in cui la percentuale di immigrati è ormai altissima, a livelli inimmaginabili solo qualche anno fa. O a certe scuole dove i bimbi italiani sono già minoranza. O al fatto che, per esempio in Lombardia, metà delle case popolari finiscono agli stranieri. Prove tecniche di ghetto. La realtà drammatica di Rinkeby in Svezia, Molenbeek in Belgio o delle banlieue francesi pare non abbia insegnato nulla: le anime belle fingono di non vedere, ma il conto lo stiamo pagando e lo pagheremo tutti.

via Il Populista

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner