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L’ex ministro a Bechis: la Nato ha avuto l’ordine di inondare l’Italia di immigrati

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Oltre 100 mila profughi bloccati nella penisola balcanica stanno per arrivare in Italia passando attraverso Kossovo e Albania e attraversando l’ Adriatico, con la Nato che ha già dato istruzioni alla missione Kfor guidata dal generale di divisione italiano Guglielmo Luigi Miglietta di procedere all’ aiuto umanitario, accompagnando gli immigrati e assistendoli anche con la fornitura di mezzi di trasporto militari. L’ allarme – fin qui sottovalutato dal governo italiano, è lanciato dall’ ex ministro della Difesa, Mario Mauro, che spiega a Libero: «Sono chiuse le frontiere del Nord di Croazia, Ungheria e Austria e la rotta dei profughi si è bloccata in Serbia e Macedonia, puntando ora sull’ Albania dove non ci saranno barchette per trasportarli sulle coste italiane in Adriatico, ma vere e proprie navi in grado di portare migliaia di persone». Secondo Mauro il cambio di rotta dei profughi è già in corso e i primi sbarchi potrebbero avvenire fra due o tre settimane «con il risvolto un po’ grottesco di una invasione aiutata anche dalle forze militari Nato che certo pensano anche a salvare le vite di quei poveracci».

A conferma dell’ allarme di Mauro in effetti a metà gennaio lo stesso Miglietta ha trasmesso ai comandi generali della Nato in Europa un rapporto che evidenziava il rischio di questo tipo di cambio di rotta dei migranti, citando anche alcune dichiarazioni governative serbe secondo cui i campi profughi nazionali non erano più in grado di accogliere altre persone. Miglietta chiedeva anche decisioni politiche dei paesi membri della Nato sull’ eventuale impiego della forza militare Kfor per una missione umanitaria che non era nei suoi compiti istituzionali. Per altro alcuni paesi membri della Nato nelle regole avevano stabilito espressamente l’ impossibilità di utilizzo di mezzi militari per il trasporto di personale civile. Per questo erano urgenti istruzioni e decisioni politiche prima che l’ emergenza potesse scoppiare all’ improvviso.

Lo stesso generale italiano, comandante della missione Kfor in Kossovo, aveva prospettato questa drammatica possibilità davanti alla commissione Difesa del Senato il 27 gennaio scorso, in una audizione- di cui ancora non esiste il resoconto stenografico- voluta dal presidente della commissione Nicola Latorre. Quel giorno Miglietta aveva ben dettagliato il rischio esistente per l’ Italia per la «minaccia connessa all’ enorme flusso di migranti nella penisola balcanica. Sono stati circa 860 mila nel 2015 lungo la rotta Grecia-Macedonia-Serbia.

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Nell’ ottobre scorso quasi 4mila flussi giornalieri». Ora 150 mila migranti si trovano bloccati entro la Serbia e Miglietta aveva avvisato i senatori italiani che i profughi avrebbero potuto «decidere la rotta più breve per andare in Europa, quella che attraverso il Kossovo porta in Albania e da lì seguendo la rotta adriatica in Italia». Il generale aveva aggiunto che la missione Kfor aveva «predisposto piani di contingenza come era dovere».

In quell’ audizione il comandante aveva chiarito anche un altro rischio concreto: quello che fra i profughi possano nascondersi terroristi dell’ Isis anche di origine kossovara. Miglietta aveva spiegato che «le autorità di Pristina sostengono che dal Kossovo sarebbero partiti 350 militanti verso il Califfato dell’ Isis, ma secondo le intelligence occidentali quel numero sarebbe di gran lunga superiore, e circa la metà di loro sarebbe rientrata proprio seguendo i migranti e confondendosi in quelle folle». Il generale Miglietta aveva anche spiegato che «l’ attività di proselitismo vera e propria verrebbe condotta in Kossovo da imam non autoctoni e da organizzazioni non governative fra le oltre 8mila registrate nel paese, dal profilo nebuloso e dalle ampie disponibilità finanziarie. Il loro modus operandi è non solo quello di costruire moschee (ne sarebbero state costruite più di 100 in dieci anni), ma soprattutto quello di provvedere al sostentamento dei nuclei familiari più indigenti, chiedendo in contropartita la frequentazione delle moschee fondamentaliste e l’ adozione di atteggiamenti radicali nei costumi e nella educazione dei minori».
riproduzione riservataArrivano 100mila profughi L’ ex ministro Mauro rivela a “Libero”: «È stato dato l’ ordine: i fuggitivi bloccati nei Balcani verranno portati qui». E tra loro, avverte il comandante della missione Kfor, pure terroristiLa Nato ci consegna gli immigrati a casa.

di Franco Bechis – Libero

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