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Libia, 3 guardie del sito petrolifero di Ras Lanuf decapitati dall’Isis

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Tre guardie di un sito petrolifero a Ras Lanuf sono state decapitate dai jihadisti della filiale libica dello Stato Islamico (Isis). A dare l’annuncio è lo stesso gruppo terroristico, diffondendo anche le immagini di un altro scempio che sostengono di aver compiuto a Bengasi (Est), ovvero il taglio della mano di una persona accusata di essere “un ladro”.

Tutto questo mentre proseguono gli sforzi internazionali per dare vita ad un governo di unità nazionale senza tuttavia per ora un risultato concreto a causa delle divergenze ancora in piedi tra i due governi del Paese. L’agenzia Libyaalaan ha twittato sul suo account le fotografie diffuse in rete dalla “Provincia di Brega” del califfato: la prima mostra le fotografie di tre persone indicate dall’Isis come guardie del sito petrolifero a Ras Lanuf: i tre uomini sono ripresi in una zona desertica con le mani legate dietro la schiena.

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A fianco delle tre fotografie, un’immagine dell’ingresso numero uno di “Muradah”, sullo sfondo il fumo nero che fuoriesce da un pozzo petrolifero. La stessa agenzia pubblica altre immagini diffuse dall’Isis. Si tratta di due fotografie, nella prima si vedono quattro uomini vestiti di nero e con il volto coperto, intenti, pare, ad anestetizzare la mano di una persona. “Esecuzione della condanna al taglio di una mano di un ladro a Bengasi”, recita la didascalia. In una seconda fotografia si vede invece un uomo a volto coperto con un foglio in mano che “sta leggendo il comunicato della sentenza”.

Fonte: Qui

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