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Libia: “Invaderemo l’Ue coi barconi dei profughi”

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Il portavoce del parlamento di Tripoli minaccia: “L’Europa ci aiuti, oppure affitteremo delle barche e inizieremo a spedire i migranti verso le coste italiane”

Il più sfacciato e il più odioso dei ricatti: minacciare l’Unione Europea di una vera e propria “invasione di migranti” per punirci del mancato riconoscimento del governo di Tripoli.

Questa la minaccia lanciata a Bruxelles direttamente dal portavoce per i media esteri del Congresso generale nazionale di Libia insediatosi a Tripoli, Jamal Zubia, in un colloquio con il corrispondente del quotidiano britannico The Telegraph.

“La Libia sta spendendo decine di milioni di euro all’anno per fermare il flusso dei migranti diretto in Europa – ha spiegato Jamal Zubia – e l’Unione Europea continua a non voler riconoscere il governo di Tripoli. Noi stiamo proteggendo le porte d’Europa e tuttavia l’Europa non ci riconosce né intende farlo? Perché dovremmo trattenere qui i migranti?”

“Io stesso – ha chiosato – ho proposto diverse volte al mio governo di noleggiare delle imbarcazioni e mandare quelle persone in Europa”. Il governo libico insediatosi nella capitale dell’ex colonia italiana compie effettivamente sforzi considerevoli per scoraggiare le partenze, anche con metodi al di fuori di qualsiasi norma del diritto internazionale, come documentato dal Giornale.it.

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Dalla caduta del regime di Gheddafi, nel 2011, i flussi migratori sono grandemente aumentati, anche a causa dell’instabilità politica in cui è precipitato tutto il Paese. L’anno scorso dalla Libia sono arrivate in Italia 170.000 persone; quest’anno, quando pure molti migranti hanno preferito la rotta balcanica, già 130.000 profughi hanno lasciato le coste libiche da gennaio a settembre.

Con l’aumento esponenziale nel numero di chi parte, la pressione sulle autorità locale continua a crescere mese dopo mese. Il contrasto agli scafisti e alle partenze illegali è una lotta titanica che drena milioni di euro all’anno – per di più all’interno di entità statuali i cui bilanci sono già gravati da ingentissime spese militari.

Anche se lo stesso Zubia ha riconosciuto che la sua minaccia difficilmente potrebbe trovare attuazione nel breve termine, egli stesso non ha avuto difficoltà ad ammettere che nelle sue parole si trova un eco di quelle pronunciate daGheddafi nel 2005, quando il rais minacciò di “far nera” l’Europa se non avesse ottenuto aiuti economici da Bruxelles.

“Gheddafi vi minacciò in questo modo – conclude Zubia – e l’Europa si inginocchiò ai suoi piedi. Dovete sempre ricordarvi che noi vi stiamo proteggendo. Non potremo sopportare per sempre questa situazione assurda, in cui spendiamo un sacco di soldi per nulla.”

Fonte: IlGiornale

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