Il Sud con Salvini

L’imbarazzo di Alfano, ormai scaricato da tutti

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Roma – Il più perfido è Augusto Minzolini, l’ex direttore del Tg1 ora senatore di Forza Italia: «Neanche Sala vuole come alleato l’Ncd di Angelino Alfano a Milano: epilogo tragico di una linea politica senza senso».Sta di fatto che il plateale scaricamento del Nuovo centrodestra, annunciato nell’intervista a Repubblica dal principale candidato Pd nella corsa a sindaco di Milano, ha scosso l’area centrista, che era pronta ad eleggerlo come proprio beniamino; ha scatenato lo sdegno degli alfaniani maltrattati ed è stata registrata con una certa freddezza al Nazareno.

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Nel quartier generale renziano negano di aver suggerito l’intemerata: «Noi non c’entriamo niente».Nel Pd nazionale, dove si era immaginato un percorso che avrebbe dovuto portare Sala ad essere sostenuto da uno schieramento largo, molto «civico» ma aperto al centro e con ami lanciati anche ai moderati del centrodestra, si guarda con una certa preoccupazione al rinchiudersi della partita nel recinto stretto della sinistra. Ovvio che la presa di posizione di Sala abbia l’obiettivo di allontanare da sé l’ombra del fantomatico «Partito della nazione», e di tenere buona quell’area soprannominata «arancione», che a Milano va da Pisapia ai centri sociali e che minaccia di non sostenere il candidato renziano e di rompere in tutta Italia le alleanze con il Pd. Ma il Pd teme il rischio di perdere il voto moderato e di non agganciare comunque l’ala radical, che vede persino Pisapia come un pericoloso conservatore che ordisce intese con il nemico di classe, ossia Renzi. Tanto che una parte della sinistra oltranzista, da Civati a Rifondazione, vuole comunque presentare un candidato alternativo per tentare di togliere voti al centrosinistra.Senza contare che Alfano è alleato di governo a Roma, e sputargli in un occhio – dopo che personaggi di punta di Ncd come Maurizio Lupi si sono spesi a favore di Sala, definendolo «un candidato perfetto» – non sembra la strategia più saggia.E infatti la reazione degli alfaniani è furibonda. Il coordinatore lombardo Colucci accusa il candidato sindaco di «elemosinare un pugno di voti a sinistra per vincere le primarie», e avverte: «Un Sala incoronato dagli amici di Pisapia a noi non interessa, se queste sono le poco dignitose premesse non è difficile immaginare che come sindaco Sala sarebbe disastroso». Roberto Formigoni ironizza: «Sala scopre l’acqua calda, dice che non si alleerà con Ncd. Ma è da un mese che noi abbiamo escluso alleanze con chi uscisse da primarie Pd». Angelino Alfano, impegnato con la conferenza stampa di fine anno a tracciare un bilancio trionfale del Viminale sul fronte della sicurezza, si tiene lontano dalla polemica. Di qui al voto amministrativo però Ncd dovrà capire da che parte stare.LCes

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