L’ISIS E’ ORMAI ENTRATO IN CASA NOSTRA: ESPULSI DUE COMBATTENTI MAROCCHINI E UNO SPACCIATORE TUNISINO

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Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2015-02-15 19:49:16Z | | ÿ$cžÿ$cŸÿ%dŸÿþF5:*d

Nei cellulari foto di foreigh fighters e file audio con le prediche di un imam che invitava a colpire l’Occidente

Due marocchini e un tunisino sono stati espulsi dall’Italia per motivi di sicurezza. Nella rete degli investigatori è finito un tunisino di 31 anni, più volte arrestato per reati in materia di stupefacenti e recentemente all’attenzione degli inquirenti perché sospettato di essersi recato nel 2013 in Siria, dove avrebbe combattuto come foreign fighter.

Lo scorso 23 agosto è stato rintracciato a Perugia dopo un periodo trascorso in patria. In quella circostanza, l’analisi dei contenuti memorizzati nel suo cellulare ha consentito di rilevare la presenza di un file audio contenente la predica di un religioso egiziano che, tra l’altro, incitava al jihad armato contro gli ebrei e l’Occidente.

Espulsi anche un 26enne e un 25enne, entrambi marocchini, i cui profili Facebook sono risultati in contatto con alcuni foreign fighters presenti in Siria e attivi nella stessa unità operativa del Daesh dove combatte l’estremista “milanese” Monsef El Mkhayar. Con questi provvedimenti, sono 96 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel Paese d’origine nel corso del 2017, e 228 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.

Il 25enne è stato rintracciato lo scorso mese a Torino, mentre il 26enne gli investigatori lo hanno trovato a settembre a Bolzano: entrambi sono stati trattenuti nel Centro per rimpatri di Torino e oggi espulsi con un volo da Milano Malpensa.

via Il Populista