L’ Isis torna a minacciare l’Italia. Roma, per la precisione. Lo Stato Islamico annuncia attacchi al nostro paese attraverso locandine che raffigurano luoghi simbolo della città come via della Conciliazione, la Basilica di San Pietro e il Colosseo.

Un allarme – come scrive Il Tempo – ritenuto attendibile dalla Questura: arriva dall’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna.

“Da analisi accurate”, si legge, “è emersa l’ intensificazione di video jihadisti sottotitolati in italiano che riportano immagini incitanti alla “Jihad”, al martirio e alla lotta contro gli infedeli”, si legge.

Non sono i primi segnali inquietanti che arrivano alle orecchie dell’Intelligence mentre l’opinione pubblica tende a non prestare tanta attenzione.

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La Polizia ha riorganizzato i dispositivi di vigilanza a tutela degli obiettivi sensibili, soprattutto quelli istituzionali e di Governo e la Santa Sede. E poi basiliche, chiese cattoliche e parrocchiali, santuari e catacombe.

L’ area di Piazza San Pietro resta quella più a rischio. I controlli sui documenti restano la chiave fondamentale.

In fondo, nota il tempo, il terrorista Anis Amri venne bloccato proprio per il suo atteggiamento sospetto alla richiesta del passaporto da parte dei due poliziotti a Sesto San Giovanni.

Fonte: Qui

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