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Lo sfogo del papà di Chiara: “Italia, Paese senza dignità”

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La rabbia del padre di Chiara Insidioso, ridotta in fin di vita dall’allora suo fidanzato che in appello ha ottenuto uno sconto di pena di 4 anni di carcere

“Cara Chiara, oggi sono stato affianco a colui che ti ha ridotto così per sempre…

Lo sai oggi sei stata oltraggiata da lui…dal suo avvocato e dai giudici che non hanno coraggio… Chiara… L’Italia è un paese dove non c’è dignità”. È pieno di rabbia lo sfogo che Maurizio Insidioso ha affidato a Facebook. Il padre della 17enne, che il 4 febbraio del 2014, a Roma, fu massacrata di botte dall’allora fidanzato, e ridotta in uno stato di disabilità permanente, non ha sopportato lo sconto di pena che i giudici d’appello hanno concesso all’imputato. La condanna a vent’anni inflitta a Maurizio Falcioni è stata ridotta a sedici. E il padre della ragazza ha accusato un malore ed è stato ricoverato per precauzione all’ospedale Santo Spirito.

A far male all’uomo è stata soprattutto la soddisfazione sul volto dell’uomo che ha ridotto la figlia in coma. Falcioni, di sedici anni più grande della ragazza, quella sera le diede così tante botte da fratturarle la mandibola e un’orbita, spappolarle la milza e provocarle un ematoma alla cervello. Da allora Chiara non si è più risvegliata.

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“Oggi in quell’aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni…nessuno ha mai pensato a come sei e sarai per sempre ridotta e abbandonata…lui ha ricevuto un bellissimo sconto – si legge ancora nel postscritto da papà Maurizio – che lo aiuterà a tornare presto a fare la sua vita…Oggi mi piacerebbe avere la possibilità di sapere che potrei portarti via da questa Italia… Bruciare la mia carta d’identità sarebbe un sogno.. Io non mi sento rappresentato più da nessuno in questo paese… Si fanno ricorrenze… Si fanno salotti e si parla di violenza sulle donne.. Ma al dunque chi fa del male a una donna ne esce sempre meglio di chi è vittima… Chiare’ oggi non ci vediamo so’ stato male e non mi sento bene…ma vedrai che domani mi rialzo e ci rivediamo… Tu sei la mia guida e ti ringrazio perché senza di te non posso sta…”

Fonte: IlGiornale

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