LO SFREGIO DI MACRON ALL’ITALIA: I CAPOLAVORI DI LEONARDO SARANNO TRASFERITI IN TERRA ISLAMICA

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Dopo dieci anni di lavoro e diversi ritardi, ora è ufficiale: il prossimo 19 novembre, negli Emirati Arabi Uniti, aprirà i battenti il museo del Louvre Abu Dhabi. Si tratta del primo museo del suo genere nel mondo arabo. Ad annunciarlo è stato oggi il ministro della cultura, Francoise Nyssen, che ha affermato “la Francia è fiera di collaborare a questo progetto con gli Emirati arabi uniti”. Per Nyssen, l’iniziativa è una risposta congiunta di Parigi e Abu Dhabi in un momento in cui “la cultura è attaccata”.

Soddisfazione è stata espressa anche da parte del direttore del Louvre di Parigi, Jean Luc Martinez, che ha sottolineato l’importanza di “una collaborazione senza precedenti tra i due Paesi”. Il solo utilizzo del nome Louvre frutterà alle casse francesi 400 milioni di euro. Il “Louvre Abu Dhabi”, progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, permetterà ai visitatori di passeggiare sotto la cupola che misura 180 metri, composta da quasi 8mila piccole stelle metalliche incastonate in un complesso disegno geometrico che crea, attraversato dai raggi solari, una vera e propria “pioggia di luce”. La struttura si estenderà su 86mila metri quadrati e ospiterà circa 700 opere che verranno esposte in 55 gallerie. In mostra ci sarà una raccolta di opere d’arte e reperti del museo, oltre ai prestiti provenienti da altre esposizioni francesi. Capolavori che spazieranno dagli oggetti preistorici fino alle opere d’arte contemporanee più quotare. Oltre alle gallerie, nel museo ci sarà spazio anche per mostre per bambini, un auditorium, un ristorante, una boutique e una caffetteria.

Tra le numerose iniziative e sorprese previste per attirare i turisti da ogni parte del mondo – il giorno dell’apertura, tra gli altri, sarà presente anche il presidente francese Emmanuel Macron – è previsto l’arrivo direttamente da Parigi de “Il ritratto di dama” (La Belle Ferronnière) di Leonardo. Se le prove tecniche di trasporto e i controlli costanti di temperatura e umidità saranno superati con successo, questo potrebbe dare il via anche al prestito di capolavori ancora più noti: su tutti, ovviamente, La Gioconda.

via Libero

  • benito galeazzo

    Come se agli islamici importasse qualcosa dell’arte figurativa, per i musulmani riprodurre figure non solo umane,ma anche di animali è idolatria,l’Islam è iconoclasta, concausa della sua abissale arretratezza. Sono proprio curioso di sapere quanti musulmani praticanti visteranno i capolavori di Leonardo, secondo me stanno facendo un museo per turisti.