Il Sud con Salvini

“Lo Stato ha sulla coscienza la morte di Ermes Mattielli”

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Monta lo sdegno dopo la morte di Mattielli, condannato per essersi difeso da due ladri rom. La condanna di Salvini: “Questo Stato è amico dei delinquenti”. La Meloni: “La sua morte è sulla coscienza dello Stato”. Oggi i funerali

“Ermes è una vittima dello Stato, uno Stato amico dei delinquenti. Una preghiera e tanta rabbia: Ermes uno di noi”.

Le parole di Matteo Salvini riecheggiano nel giorno del funerale dell’ex rigattiere vicentino che era stato condannato per avere sparato 14 colpi di pistola, il 13 giugno 2006, ferendo gravemente due nomadi che si erano intrufolati nel suo deposito di robivecchi a Scalini di Arsiero. Ermes Mattielli è stato stroncato da un infarto dopo la clamorosa condanna che aveva scatenato una polemica politica per diversi giorni.

Mattielli viene condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione dal Tribunale di Vicenza per aver sparato a due rom che si erano introdotte in piena notte nel suo deposito di ferri vecchi per rubare. La morte l’ha preso all’indomani dell’infarto che lo aveva costretto in ospedale. Prima del malore era stato condannato anche a risarcire i due nomadi con una provvisionale di 135mila euro. “Era una persona perbene – tuona Maurizio Gasparri – ha avuto il solo torto di difendersi da due delinquenti che lo stavano derubando”. Lo Stato non lo ha defeso. Anzi, si è accanito contro di lui. “Oggi è evidente a chiunque quanto la sofferenza e il dolore possa aver inciso – conclude Gasparri – l’Italia migliore è indignata e sconvolta”. Nel centrodestra lo sdegno è totale. “È la morte di una persona che ha lavorato una vita – dice Salvini – e fa incazzare. Se non è una morte di Stato questa?”. Il leader della Lega Nord ha cenato con Ermes pochi giorni fa, in una serata organizzata per raccogliere fondi per le sue spese legali. Adesso non serviranno più. “E magari qualcuno adesso sarà anche contento – continua il leader del Carroccio – dirà che aveva esagerato, qualcuno dirà pure che era cattivo, un pistolero”.

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Salvini racconta particolari della vita di Mattielli, che aveva anche una disabilitàimportante. “Aveva una gamba di legno. Eppure per questo non aveva una pensione, ma solo 120 euro al mese”. Poi lo Stato te ne chiede oltre 135mila perché due rapinatori entrano nel tuo magazzino per derubarto. “Ermes se ne doveva andare più tardi, in un modo più degno, e ricordato dallo Stato italiano non come un pregiudicato e un delinquente – conclude Salvini – ma come una persona che voleva solo lavorare e stare tranquilla a casa sua”. Anche al quartier generale di Fratelli d’Italia il dolore è molto forte. Nel ricordare che “la difesa è sempre legittima”, Giorgia Meloni accusa lo Stato di “avere sulla coscienza la morte di Ermes”.

Fonte: IlGiornale

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