L’onda austriaca arriva in Germania: “la grande coalizione è finita”

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La lezione austriaca uscita dalle urne domenica scorsa è presa molto sul serio in Germania, dove il governo Merkel si regge su un’alleanza identica nella forma e nella sostanza a quella spazzata letteralmente via dagli elettori austriaci, che in un colpo solo hanno abbattuto sia il partito socialdemocratico, gemello dell’Spd tedesco, che il partito popolare, identica replica in Austria della Cdu di Angela Merkel. “Domenica i cittadini austriaci non hanno decretato definitivamente chi dovra’ essere il loro nuovo capo di governo: la decisione, infatti, sara’ presa al ballottaggio previsto per il prossimo 22 giugno –  scrive l’editorialista Stephan Lowenstein sul quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung di oggi -. Ma il voto per il candidato della destra estrema Norbert Hofer e’ stato espresso da una maggioranza schiacciante di cittadini: il suo sfidante dovra’ riuscire a convogliare su se stesso i voti di tutti gli elettori che non si riconoscono in Fpo, anche quelli degli elettori non interessati a recarsi alle urne”. Per il Frankfurter Allgemenie Zeitung la possibilità che il candidato verde prevalga sono quindi remote, anzi è probabilissimo che Hofer ottenga al ballottaggio un vero e proprio plebiscito. Ma il punto è un altro.

Prima di vedere chi ivncerà la sfida finale, è chiaro come il sole – invece – chi gli austriaci proprio detestano. “Perchè una cosa è chiarissima: – scrive Lowenstein –  i cittadini austriaci hanno dato un voto chiaro e hanno scelto chi non vogliono vedere assolutamente alla guida della Repubblica. Non vogliono per nessuna ragione i rappresentanti della cosiddetta Grande Coalizione. E cio’ indipendentemente dai nomi presentati alle votazioni”. Una bocciatura talmente inappellabile, che la sua forza dirompente ha travalicato in confini austriaci dilagando in Germania, dove un partito molto simile al Fpo, Alternativa per la Germania, potrebbe alle prossime politiche trionfare per reazione, per il rifiuto sempre più grande dei tedeschi alle politiche di Angela Merkel sull’immigrazione. “Proclamare gia’ ora la fine dei partiti popolari Spo e Ovp sarebbe prematuro – precisa in questo articolo d’analisi il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung -, ma i funzionari e i rappresentanti di partito piu’ ambiziosi (termine traducibile anche con: avveduti -ndr) dovrebbero prendere sul serio questo segnale d’allarme. Le elezioni dello scorso fine settimana segnano infatti una rottura: i tempi della Grande Coalizione sono finiti”.

Il grande quotidiano tedesco lascia il dubbio, a questo punto, che non si stia riferendo solo all’Austria, perchè la frase – scolpita nella pietra come la più inesorabile delle sentenze politiche – non lo precisa. “Ciò non vuol dire – conclude l’articolo – che il governo crollerà a breve, ma la coalizione, di certo, non e’ più ‘grande’. Insomma, e’ stata spazzata via alle presidenziali, e ora resta da vedere se Spo e Ovp si comporteranno come se ancora esistesse, provocando così ulteriore grande malumore tra i cittadini. Il risultato delle ultime elezioni del Parlamento nazionale, quando Spo e Ovp non sono riusciti a mettere insieme nemmeno una maggioranza semplice, non e’ stato uno scivolone, quindi (il riferimento è alle scorse politiche, alle quali il Fpo è arrivato primo, ma è stato isolato dalla “grande coalizione” -ndr). La prossima volta non bastera’ nemmeno un risultato migliore. Anche la Cdu e l’Spd tedesche – sono le ultime parole pubblicate dal Frankfurter Allgemeine Zietung – dovrebbero stare in guardia”. Una nota a margine di questo importante articolo della stampa tedesca: in Italia, l’unico accento messo dall’informazione sulle elezioni presidenziali in Austria segnate dalla vittoria a valanga della destra è stato sul “pericolo adesso del blocco del Brennero” per impedire la “libera circolazione” dei migranti dall’Italia colabrodo all’Austria e all’Europa. Eppure, la fine del berlusconismo, l’avvento dell’inconcepibile Verdini e della sua corte di parlamentari transfughi affamati di potere che si vanno ad aggiungere alle scarne e sgangherate “truppe” dell’Ncd a sorreggere il governo Renzi avrebbero dovuto far riflettere ben prima della straordinaria svolta a destra dell’Austria. Anche in Italia avverrà, e sarà addirittura più potente di quella austriaca. I segnali ci sono e sono potenti, perchè non sarà una virata a destra, sarà la nascita del primo vero partito nazionalista italiano, con un programma semplice: salvare l’Italia.

Fonte: Qui

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