Il Sud con Salvini

LUCCA – In centro dominano già gli immigrati di seconda generazione…

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Noi lo avevamo previsto e più volte detto, anche a quei beoti dei bradipi di sinistra che a Lucca, stranamente, proliferano come la gramigna nell’erba. Ciò che succede a Parigi altro non è se non la conseguenza, inevitabile, di un processo di sradicamento razziale effettuato e consentito senza prevedere le conseguenze che un qualunque antropologo d’accatto avrebbe potuto rivelare. E non ci riferiamo, certo, agli attentati dell’Isis, ultime perle di un fenomeno nato decenni fa, quanto alle disgraziate banlieu parigine dove ci sono dei veri e propri ghetti all’interno dei quali è meglio evitare di transitare. Chi pretende di far convivere Islam e Occidente non ha capito un cazzo nel senso che una convivenza o reciproca tolleranza è possibile solo a condizione che ognuno resti a casa propria e continui a portare avanti ciò in cui crede. Ecco, il problema sta tutto qui: l’Occidente non crede più a niente se non al dio denaro mentre l’Islam è ancora fortemente vincolato ai principi che predica da secoli. Per cui è ora di finirla con le stronzate che i Tambellini in piccolo, la Boldrini e i Renzi in grande, ci propinano sulla non volontà di integrare i nuovi venuti. Non siamo noi che non siamo capaci di accoglierli, ma loro che non hanno alcuna intenzione di integrarsi accettando e rispettando le nostre regole di vita e pretendono, al contrario, di continuare a professare i loro usi e costumi senza alcuna forma di adattamento. E’ talmente evidente e lapalissiana questa verità, che solo degli imbecilli compromessi dall’Ideologia possono pensarla diversamente e costringono noi, i reprobi, a pensarla come loro accusandoci di razzismo, di fascismo, del peggio del peggio e pretendendo anche di farci sentire in colpa.

Questa è la più grossa e vergognosa mistificazione portata avanti con la complicità di una cultura addomesticata di cui la sinistra si è impossessata a partire dalla fine degli anni Sessanta, arrivando a mettere le mani sulla magistratura e sulle università. Il risultato è che chi non la pensa così, viene costretto a autoflagellarsi e a sentirsi una merda. Se leggete la parodia dello stalismo di George Orwell in 1984, vi renderete conto di che cosa significa il potere in mano ai comunisti o agli ex comunisti.

Torniamo al centro storico di Lucca. Negli ultimi tempi – noi ne parlavamo, alla Nazione, già alla fine degli anni Novanta con l’arrivo degli albanesi – sempre più numerosi gli episodi di indigeribile convivenza tra giovani nati e cresciuti in Italia, ma figli di maghrebini o di altre etnie, e lucchesi. E’ probabile che ciò sia causato anche da una condizione economica differente, ma ciò non può giustificare in alcun modo la violenza di chi non ha nei confronti di chi possiede. Questi bastardi politicanti, dal primo di sinistra all’ultimo di destra, che in tutti questi anni hanno permesso l’arrivo di cani e porci, di milioni di disgraziati senza arte né parte, di gente che non potrà mai raggiungere quello che noi abbiamo raggiunto perché oggettivamente impossibile, hanno creato e predisposto un terreno fertile non soltanto ai macellai dell’Isis, ma, soprattutto, a una sorta di vendetta generazionale e etnica che attraversa tutti coloro che non sono riusciti e sono la maggioranza, a integrarsi nel nostro sistema di vita.

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Del resto solo un mentecatto come Renzi – che dio lo fulmini! – solo una parassita come la Boldrini – scorta di 27 uomini e stipendio di oltre 12 mila euro al mese – possono pensare che ci si possa integrare dopo un cambiamento radicale come quello cui si sottopongono i profughi provenienti da civiltà lontane anni luce dalla nostra. Purtroppo la sinistra conserva nel suo dna la volontà di adeguare la realtà all’Ideologia o alle proprie convinzioni e compito nostro, se vogliamo preservare per i vostri – ché il sottoscritto non ce l’ha più – figli quel che siamo riusciti a ricevere in eredità dai nostri avi, è cercare in tutti i modi, a qualunque costo, anche tramite la resistenza e l’uso della ribellione, di evitare questo melting pot devastante. Si sciacquano la bocca, i nostri politicanti, con la parola democrazia quasi fosse la panace adi tutti i mali, ma, come scriveva Thomas Hobbes, le deliberazioni prese in grandi assemblee sono meno sagge di quelle prese per consiglio di pochi. Soprattutto se sono i partiti a spartirsi il potere.

Homo homini lupus (l’uomo è un lupo per l’uomo) o ancora bellum omnium contra omnes (guerra di tutti contro tutti), uno stato di natura più volte teorizzato e studiato dai tempi di Erasmo da Rotterdam a Franci Bacon a John Owen a Thomas Hobbes in cui l’uomo tende a soddisfare i propri desideri e i propri istinti senza tener conto dei propri simili. Ebbene, a questo stato di violenza pura, dove a farla da padrone è l’insicurezza dell’individuo messo di fronte ai propri simili in una lotta per la sopravvivenza, giunge la consapevolezza che, per poter vivere in pace e godere di ciò che si possiede, è necessario procedere a un patto che cede il potere di ognuno  in cambio della sicurezza e dell’ordine indispensabili a una società che possa definirsi tale. Per cui non può sussistere una società senza ordine e in preda al caos.

L’essere umano rinuncia alla propria libertà o licenza in cambio della sicurezza, ma se questa sicurezza non è più garantita, che cosa deve fare per poterla ristabilire? Questo è ciò che sta accadendo in Occidente e, nella fattispecie, nel nostro Paese dove la sicurezza, ormai, è affidata alla sorte: se hai fortuna non cadi in buca, se, invece, non ce l’hai, allora sono cazzi amari. Incertezza, quindi, come regno sovrano e paura come sua diretta conseguenza. Si può vivere così? Si può accettare che un partito come il Pd affiancato dai centri sociali e da tutte le altre formazioni della sinistra, possano pregiudicare la nostra esistenza quotidiana? No, e allora occorre reagire. Non si può sperare di convincere i violenti ad essere meno violenti con le parole o con la cultura: la violenza si combatte solamente con un’altra violenza, quella giusta, quella di chi sa di stare dalla parte della ragione che altro non è se non la consapevolezza che la libertà è uguale per tutti e chiunque tenti di pregiudicarla a qualcun altro, deve essere posto nella condizione di non nuocere.

Quello che sta accadendo a Lucca ai ragazzi lucchesi aggrediti da coetanei di altre etnie è solo l’inizio e non si può nemmeno chiamare bullismo perché sarebbe limitativo. E’ qualcosa di molto più pericoloso e strisciante. E, purtroppo, irreversibile. I nostri governanti andrebbero tutti processati per alto tradimento e fucilati alla schiena. Non si può, purtroppo la pena di morte è sata abolita da un pezzo e, comunque, ogni regime la applicherebbe in base ai propri desiderata. Non ci resta altro da fare che stare con gli occhi aperto e reagire colpo su colpo, senza timore di sembrare o apparire quel che non siamo né siamo mai stati: razzisti o fascisti.

Fonte: qui

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